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sabato 6 settembre 2014

Fernando Calle comento en el Fuero Militar Policial


La labor fiscal se convierte en el principal elemento motivador de la acción del Fuero Militar Policial y por tanto quienes la ejercen deben ejecutar su labor preventiva y persecutoria del delito utilizando los instrumentos legales y técnicos más apropiados. Es una de la conclusiones de la conferencia llevada a cabo el día de hoy con motivo de la presentación del "Manual de actuaciones y formatos técnicos del fiscal militar policial".
El acto tuvo lugar en el auditorio principal del FMP y contó con la asistencia de distinguidas personalidades entre ellos los doctores Jose Pereira Rivarola, Fiscal Supremo; Fernando Calle Hayen, Magistrado Del Tribunal Constitucional; Mario Amoretti Pachas, Decano Del Colegio De Abogados De Lima; Francisco Miroquesada Rada, Ex ­ Director Del Diario "El Comercio"; así como vocales y fiscales supremos militares y policiales.

Los señores expositores, Dr. Mario Amoretti, decano del CAL, Dr. Francisco Miró Quesada Rada y Dr. Fernando Calle Hayen comentaron el texto del manual y ponderaron el valor de su contenido técnico, coincidiendo en que se trata de un avance importante en el campo del derecho especializado.

Fonte: 

http://www.fmp.gob.pe/FMP/html/2014-03-14/fiscales_militares_policiales_adoptan_guia_de_actuacion_para_investigar_delitos_y_desarrollar_proceso.html

Benito Mussolini inaugura Carbonia il 18 Dicembre 1938


Buy-back titoli obbligazionari regionali - Individuati gli intermediari finanziari - di Ministero dell'Economia e delle Finanze

                                                   Ministero dell'Economia e delle Finanze

L’articolo 45 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, prevede la possibilità per le Regioni di procedere al riacquisto di parte del loro debito, attraverso un’operazione a cui i detentori dei titoli saranno liberi di aderire, secondo le pratiche standard di mercato.
In attuazione del comma 8 dell’articolo 45 della richiamata Legge, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha individuato, tra gli Specialisti in titoli di Stato, i seguenti intermediari finanziari:
  • Citigroup Global Markets Ltd;
  • BNP Paribas;
  • Deutsche Bank AG;
  • Barclays Bank PLC.
A tali intermediari finanziari le Regioni che hanno emesso bond – già individuate in Abruzzo, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 luglio 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 12 luglio 2014) – potranno conferire apposito mandato per procedere al riacquisto dei titoli obbligazionari ammessi alle procedure di cui alla Legge n. 89 del 2014.

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Roma, 03 settembre 2014

LEPANTO - di Alessandro Mezzano



Quando le religioni monoteiste vivono lontane dall’azione moderatrice della cultura umanistica e di quella scientifica, sviluppano la loro parte peggiore nell’incultura dell’ignoranza diventando massimaliste, fanatiche e feroci.
Paradossalmente si allontanano persino dalla loro stessa dottrina che quasi sempre predica la misericordia ed il perdono che essi trasformano in odio e ferocia!
Per dimostrarlo, basterebbe fare un parallelo tra il cristianesimo delle crociate e dell’inquisizione e quello di oggi oppure tra l’Islam dei “mori” di Spagna, quando esso si esprimeva con l’alchimia, l’algebra, l’astronomia e la filosofia ed era tollerante verso ebrei e cristiani e quello che oggi esprime la idiota ferocia dell’ISIS..!
Stragi, torture, rapimenti, vessazioni che non dovrebbero essere la volontà di un Dio creatore e misericordioso, sono invece diventate per questi fanatici ignoranti la chiave di lettura di una religione che per loro esprime solamente gli aspetti peggiori e più bestiali dell’Uomo..!
Ma al di là delle considerazioni di ordine filosofico e morale resta il fatto concreto che oggi questo fenomeno che si sta sviluppando tra Iraq e Siria, che si sta estendendo anche in Africa e che ha sostituito la minaccia di Al Qaeda con una peggiore, costituisce un pericolo imminente per tutti coloro che vogliono vivere in libertà di coscienza ed in autonomia di fede.
E’ giunta l’ora di opporsi con tutta le forze alla espansione del “Califfato mondiale” e di distruggerlo prima che sia troppo tardi.
E’ giunta l’ora di abbandonare le posizioni attendistiche o quelle di immotivata tolleranza e di cominciare a pensare alla sopravvivenza della nostra civiltà, che non è certo la migliore possibile, ma che sicurissimamente è molto meglio di quella umiliante schiavitù che l’ISIS ci vorrebbe imporre con la forza!
Così come secoli fa l’occidente si coalizzò per sbaragliare a Lepanto l’Islam che stava invadendo l’Europa e minacciando la civiltà occidentale, anche oggi è giunta l’ora di coalizzare tutte le forze dell’occidente per combattere senza quartiere ed in campo aperto l’ISIS in qualsiasi terra esso si trovi, sino alla sua completa, assoluta e definiva distruzione!
Non è possibile dare ascolto a coloro che suggeriscono di dialogare con i capi dell’ISIS per trovare un accordo perché essi sono dei criminali fanatici che non hanno nessuna intenzione di accordarsi, ma che invece sono determinati a sopraffare, a schiavizzare e ad uccidere coma hanno già ampiamente dimostrato in Iraq, in Siria ed in Nigeria!
Nemmeno l’opzione di delegare la questione all’ONU, come “parte terza” è accettabile per il semplice motivo che l’ONU ha ripetutamente dato prova di assoluta incapacità di risolvere tali questioni.
“Mors tua vita mea”.. E’ questo il comandamento che ci impone oggi di dimenticare le divisioni ed i contrasti per unirci in una Crociata, non religiosa, ma civile, ed annientare il pericolo mortale che si affaccia alla ribalta della storia!
L’unico Jihadista buono è il Jihadista morto..!!
E bisogna cominciare dal fanatismo islamico che stiamo scioccamente tollerando in Europa, selezionando e scacciando senza esitazione e senza falsa pietà, “manu militari”, tutti coloro che aderiscono in qualsiasi modo ai movimenti estremisti islamici a cominciare dagli Imam che predicano nelle moschee ed arruolano volontari per la lotta armata contro di noi!

martedì 12 agosto 2014

Stima preliminare del Pil - di Istat


Nel secondo trimestre del 2014 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,3% nei confronti del secondo trimestre del 2013.
Il calo congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Dal lato della domanda, il contributo alla variazione congiunturale del PIL della componente nazionale al lordo delle scorte risulta nullo, mentre quello della componente estera netta è negativo.
Il secondo trimestre del 2014 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al secondo trimestre del 2013.
Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dell'1% negli Stati Uniti e dello 0,8% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,4% negli Stati Uniti e del 3,1% nel Regno Unito.

POLITICAMENTE CORRETTO/ MARÒ PORTIAMOLI A CASA



aise\ – “Mi congratulo con il nostro Ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, per aver convocato l’ambasciatore indiano, ma, a quanto mi sembra, forse dobbiamo usare altri mezzi per portare a casa ai nostri marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone”. Scrive infatti Alberto Calle in un articolo pubblicato sul portale politicamentecorretto.com, “ormai è passato molto tempo e sembrerebbe che la diplomazia non funzioni con l’India”.
“Forse”, prosegue Calle, “sarebbe opportuno sospendere ogni cooperazione con l’India e programmare un’esercitazione militare vicino alle coste dell’India, ma sempre in acque internazionali, direi di programmare l’esercitazione con la nostra marina militare presente nella base antipirateria sul Corno d’Africa. Naturalmente la porta del dialogo e della diplomazia resterebbe sempre aperta, in caso l’India desse segnale di dialogare e cooperare.
Basta ricordare quanto segue: il 3 aprile i nostri due marò sono stati interrogati dalla polizia indiana con l’autorizzazione del giudice di Kollam e, grazie al valore dei nostri due marò, non hanno risposto alle domande, giacché con giusta ragione hanno detto che non riconoscono la giurisdizione indiana.
Il governo centrale dell’India dovrebbe ascoltare meglio i suoi cittadini, visto che i cittadini indiani che vivono regolarmente nel nostro Paese hanno consegnato oltre 4 mila firme per chiedere la liberazione dei nostri due marò.
Il 20 aprile, l’avvocato dello Stato indiano ha criticato, durante un’udienza pressola Cortesuprema di New Delhi, l’operato della polizia del kerala che ha bloccato la nave Enrica Lexie, pur non avendone l’autorità perché l’incidente era avvenuto in acque internazionali, insomma, l’avvocato dell’India aveva riconosciuto finalmente la nostra posizione; però, il giorno dopo, il 21 aprile, la versione dell’avvocato viene smentita dal ministro indiano della marina mercantile.
A questo punto, si potrebbe dire che urge adottare altre misure oltre alla diplomazia per portare a casa ai nostri due marò: intanto, usare l’appoggio ottenuto dall’Unione Europea e dal G8 di Washington per fare pressione sul governo indiano e programmare un’esercitazione militare della nostra Marina Militare nelle acque internazionali, però, vicino alla costa dell’India e del territorio indiano, vale a dire, nel confine.
Credo che il nostro ambasciatore in India, Giacomo Sanfelice, abbia fatto molto bene a passarela Pasquacon i nostri due marò. Mi auguro una pronta liberazione e che finalmente i nostri due marò possano ritornare a casa loro”. (aise)

Fonte:

http://italianamericancommunications.org/politicamente-corretto-maro-portiamoli-a-casa-di-alberto-calle/#.U-prauxH7IX

CAL condecora a magistrado del TC, Fernando Calle


En mérito a su destacada labor académica y profesional, el magistrado del Tribunal Constitucional, Fernando Calle, fue condecorado en la sede principal del Colegio de Abogados de Lima.
El evento se desarrolló en el auditorio de la mencionada entidad y contó con la presencia del primer ministro César Villanueva; la ministra de la Mujer, Ana Jara; el de Justicia, Daniel Figallo, así como también de Oscar Urviola, actual presidente del TC.
Acto seguido de su condecoración, el homenajeado Calle Hayen brindó un discurso en el cual agradecía tal distinción, manifestó su emoción por este "inmenso reconocimiento". Hizo una cerrada defensa de la democracia y criticó "a las dictaduras militares que hicieron tanto daño al país, destruyendo las instituciones, empeorando no solo económicamente si no que también moralmente".
Destacó que "la democracia se fortalece fomentado valores y respetando los derechos de los demás".
Resaltó también la importancia del cuidado del medio ambiente y expresó su deseo de convocar a la juventud para trabajar en conjunto para este fin.
En dicha ceremonia se pudo apreciar también la presencia de los padres del presidente Ollanta Humala, Isaac Humala y Elena Tasso.
Otros personajes que llegaron al evento fueron la lideresa del PPC, Lourdes Flores Nano; el alcalde la Victoria, Alberto Sánchez Aizcorbe; de Jesús María, Luis Enrique Ocrospoma y los dirigentes de Perú Posible, Fausto Alvarado y Javier Reátegui.


Fonte: La Razon  http://larazon.pe/27365-cal-condecora-a-magistrado-del-tc-fernando-calle.html