Translate
martedì 23 settembre 2014
Cemento al Constitucional : El disenso del Magistrado Fernando Calle Hayen - di Ricardo V. Lago
Cemento al Constitucional : El disenso del Magistrado Calle Hayen es, en mi opinión, coherente
¿Qué opina usted , lector(a)?
En una primera lectura, la fundamentación del Magistrado Calle Hayen, en disenso con la mayoría y que declara infundada la demanda de Cementos Lima, me parece coherente en cuanto a su lógica constitucional y económica. No tengo información sobre sobre la trayectoria del Dr Calle Hayen.¿Me la puede enviar algún lector(a)?
Comentaré más en detalle su ponencia, de momento se la presento a ustedes debajo.
Puden encontrar la sentencia integra en :
http://www.tc.gob.pe/jurisprudencia/2010/03116-2009-AA.pdf
Fonte:
http://semanaeconomica.com/el-nuevo-sol/2010/03/20/cemento-al-constitucional-el-disenso-del-magistrado-fernando-calle-hayen/
giovedì 18 settembre 2014
APRIAMO L'ASILO NIDO DI VIA DON PRIMO MAZZOLARI
Poche ore fa, ho appena ricevuto una notizia con riferimento all'Assemblea pubblica convocata per il sabato 20 settembre ore 10:00 al parcheggio del lotto 5 davanti al bar, organizzata dai Disoccupati Organizzati di Ponte di Nona - Unione Sindacale di base. Da quanto si apprende, sono almeno 8 anni che a Ponte di Nona c'è un asilo nido nuovo di zecca che rimane chiuso e inutilizzato, è l'asilo nido di via Don Primo Mazzolari, costruito su terreno comunale, messo a disposizione in base ad una specifica Convenzione che doveva favorire l'apertura di una struttura fondamentale per il quartiere. Il servizio continua a restare chiuso nonostante centinaia di famiglie a Ponte di Nona siano in lista di attesa e non riescano ad iscrivere i propri figli. Inoltre, a quanto pare, la Regione Lazio dispone di nuovi fondi europei proprio per l'apertura di nuovi asili nido, visto il rischio che corre il futuro dei bambini e dei figli dei nostri Connazionali, credo che, il Comune di Roma non può restare indifferente di fronte al gran numero di bambini che ogni anno non riescono ad accedere agli asili, che tra l'altro, è un diritto sancito dalla Costituzione promulgata nel 1948 da De Gasperi. Questa situazione, sembrerebbe che sia diventata insopportabile e rappresenta uno schiaffo per tutti gli abitanti di Ponte di Nona. Perciò, faccio il mio appello sia al Comune di Roma, al Sindaco Ignazio Marino e alla Regione Lazio, con particolare attenzione della Direzione Regionale Infrastrutture, ambiente e politiche abitative, (mi sembra che ne faccia parte membro Alessandro Scoppettuolo), di prendere atto di questa situazione, perché, se fosse vera la notizia esposta sopra e se ci fosse questa convocazione dell'assemblea pubblica, direi che non possiamo giocare con il futuro dei bambini dei nostri Connazionali, perché si giocherebbe anche con il futuro dell'Italia. Mi auguro che si possa chiarire quanto prima questa difficile situazione dell'asilo nido.
martedì 16 settembre 2014
GIUDICI DELLA CORTE COSTITUZIONALE E CSM - di Camera dei Deputati
Giovedì 11 settembre: il Parlamento in seduta comune convocato per l'elezione di due giudici della Corte Costituzionale ha proceduto al nono scrutinio nel quale nessuno ha raggiunto la maggioranza prescritta, per cui si procederà a un decimo scrutinio.
Il Parlamento in seduta comune, ha proceduto, inoltre, alla votazione per l'elezione di sei componenti il Consiglio superiore della magistratura, nel sesto scrutinio è risultato eletto l'avvocato Antonio Leone che è stato proclamato componente del Csm. Si procederà pertanto ad un settimo scrutinio per l'elezione di cinque componenti il Consiglio superiore della magistratura.
Il rapporto Chilcot sulla guerra in Iraq rimandato probabilmente a dopo le elezioni del 2015 - di Matteo Angioli
Secondo The Independent, il rapporto finale dell’Inchiesta sulla guerra in Iraq, presieduta da Sir John Chilcot, sarà pubblicato dopo le elezioni generali del maggio 2015. “L'indagine Chilcot sulla guerra in Iraq sta presentando altre richieste per il rilascio di documenti governativi classificati e ciò lascia presupporre che difficilmente il rapporto conclusivo sarà pubblicato prima delle elezioni generali”, scrive Oliver Wright. Non molto tempo fa, alcuni politici dichiaravano che una pubblicazione entro la fine di quest’anno avrebbe ‘contaminato’ il clima politico in vista dell’appuntamento elettorale.
Un portavoce per l'inchiesta ha confermato che il processo di ‘Maxwellizzazione’, che dovrebbe durare almeno due mesi e con cui Sir John avviserà coloro che intende criticare, non è ancora iniziato. Il Segretario di Gabinetto, Sir Jeremy Heywood ha detto: “C'è stato un ritardo dovuto all’elaborazione di decine di migliaia di richieste di declassificazione di documenti molto complessi e sensibili. E' una cosa molto difficile. La polemica su questo punto continua ancora oggi. E' molto importante che venga conosciuta la storia intera. Abbiamo fatto del nostro meglio per districarci tra convenzioni, disposizioni di legge, relazioni internazionali e nove diverse categorie di protocolli originali che avrebbero potuto costituire un motivo per non pubblicare il materiale – abbiamo dovuto affrontare tutto ciò in buona fede e il più rapidamente possibile per far in modo che tutta la storia sia messa a nudo.”
In segno di sostegno a Chilcot e al suo team, il Partito Radicale presenterà gli atti della Conferenza di Bruxelles Stato di diritto v. Ragion di Stato il prossimo 20 ottobre alla Camera dei Comuni di Londra, con Norman Baker MP, Stephen Plowden, Marco Pannella e il professor Claudio Radaelli.
CONTI PUBBLICI: FIRMATO PROTOCOLLO MEF-UPB PER SCAMBIO INFORMAZIONI - di Ministero dell'Economia
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, e il Presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio (UPB), Giuseppe Pisauro, hanno sottoscritto un protocollo di intesa sulla trasmissione, da parte del Ministero, delle informazioni necessarie per la certificazione delle previsioni macroeconomiche e per le valutazioni sulla finanza pubblica che l’UPB è chiamato a esprimere. Tale protocollo troverà la sua prima applicazione in occasione della imminente presentazione da parte del Governo della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2014.
L’Upb è stato istituito in ottemperanza alla governance di bilancio europea introdotta dal Two Pack, secondo cui le previsioni macroeconomiche alle base dei programmi di bilancio degli Stati membri e i documenti di finanza pubblica devono essere validati da un organismo nazionale indipendente. Recependo il regolamento europeo, la legge costituzionale n. 1 del 2012, nell’introdurre in Costituzione il principio del pareggio del bilancio, ha previsto l’istituzione di un organismo indipendente per la verifica degli andamenti di finanza pubblica e la valutazione dell’osservanza delle regole di bilancio.
————
Roma, 16 settembre 2014
sabato 6 settembre 2014
quanto ci costa davvero l'immigrazione
«Non sarebbe meglio applicare una vecchia legge dell'impero Romano, cioè, la pena capitale o pena di morte agli immigrati che commettano reati gravi?». Questa gravissima frase non risale a un remoto passato: si legge invece in un articolo, intitolato "Quanto ci costa l'immigrazione?", firmato da Alberto Calle e pubblicato l'8 marzo sulla testata online Politicamentecorretto.
I motivi alla base della frase di Calle sembrano essere diversi. La considerazione che fa il giornalista è che «abbiamo un sopraffollamento nelle nostre carceri». Un problema reale e urgente, sottolineato anche dalla presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, che nel suo discorso di insediamento ha ricordato la «condizione disumana e degradante» dei detenuti.
Piuttosto che un concreto ripensamento del sistema penitenziario nazionale, Calle sembra credere che questo problema sia risolvibile attraverso l'eliminazione fisica di alcune persone, ossia quelle non italiane.
L'aspetto su cui si sofferma maggiormente il giornalista è però quello economico: prendendo spunto dal corteo che ha visto sfilare a Napoli, il 13 febbraio scorso, un gruppo di richiedenti asilo che manifestavano la propria preoccupazione legata alla fine del piano di accoglienza "Emergenza Nord Africa", Calle si domanda se qualcuno si sia chiesto «quanto ci costa?», riferendosi all'immigrazione. Il giornalista mette l'accento sulle spese sostenute dal governo italiano per ogni immigrato, «l'albergo dove risiedono e il cibo», tutte cose considerate da Calle «un grande spreco della spesa pubblica». Ma che non vengono accompagnate da alcun dato concreto.
«Noi adesso siamo uscendo dalla crisi - prosegue il giornalista - quindi non mi sembra giusto sprecare il denaro con gli immigrati clandestini, che tra l'altro, a volte commettono dei reati gravi, diamone un esempio, i marocchini che rubano e uccidono nelle nostre città». Frasi a cui non si accompagna alcun dato, alcuna informazione che può dare al lettore la possibilità di verificarle. Le domande però sorgono spontanee: cosa dimostrerebbe che stiamo uscendo dalla crisi? E ancora, cosa porta il giornalista a scrivere che «gli immigrati clandestini a volte commettono dei reati gravi»? Non ci risulta che gli italiani non ne commettano, quindi a cosa è dovuta questa precisazione? E perché dovrebbe essere presa per buona l'informazione che «i marocchini rubano e uccidono nelle nostre città»? Anche qui, su quali dati o statistiche ci si basa, per stigmatizzare un intero gruppo nazionale?
L'articolo di Calle sembra piuttosto intriso di retorica nazionalista: «Non bisogna spendere il denaro dei nostri connazionali in favore degli immigrati clandestini», afferma il giornalista, ricordando brevemente la protesta messa in atto il 18 febbraio scorso da un gruppo di persone trattenute nel Cie di Ponte Galeria, a Roma, dove sono stati danneggiati alcuni materassi e suppellettili. Quali sono stati i motivi di questa protesta? E' stata una manifestazione isolata? Anche in questo caso, il giornalista non fornisce alcun dato, né contestualizza l'episodio. Non vengono quindi specificate le dichiarazioni del sindacato di polizia circa queste strutture, né quelle delle varie delegazioni che hanno avuto accesso ai Cie, e tantomeno i rapporti internazionali. Così come non viene riportato che l'anno scorso due persone trattenute proprio a Ponte Galeria si sono suicidate.
Forse per l'autore i migranti non sono persone e per questo può affermare che «non si può sprecare il denaro con gli immigrati». Ma quello che per lui è uno spreco, noi lo vediamo come un investimento per l'Italia: martoriata da una crisi economica e sociale, può solo arricchirsi con l'inserimento positivo nel tessuto sociale di persone portatrici di nuove conoscenze. Persone che, tra l'altro, arricchiscono l'Italia nel vero senso della parola: contribuiscono al Pil per l'11,1% e versano nelle casse dello Stato quasi 11 miliardi di contributi previdenziali e fiscali l'anno, a fronte di una spesa di neanche 10 miliardi per i servizi a loro destinati, secondo i dati diffusi nel 2010 da Caritas/Migrantes.
Per quanto riguarda i detenuti, secondo i dati del Ministero della Giustizia, nel 2012 i cittadini stranieri rappresentavano il 35,7 per cento del totale dei detenuti, una percentuale per altro in diminuzione dal 2009 quando erano il 37,1 per cento. Il che dovrebbe indurre ad evitare generalizzazioni prive di ogni fondamento. Forse l'articolo di Calle è una provocazione. Ma le provocazioni, ancor più in tempi di crisi difficili come questi, possono diventare pericolose soprattutto se fatte sulla pelle delle persone.
Fonte: http://babylonpost.globalist.it/Detail_News_Display?ID=56125
Iscriviti a:
Post (Atom)





