carissimi lettori.
Quanti di voi hanno figli che fanno attività sportiva sia
amatoriale che agonistica?
Riflettete, pensate un secondo cosa può succedere: siete nel
campetto non della società sportiva, ma in
quello dell’area verde ora immaginate per un secondo che il vostro amato ragazzo stia correndo sulla pista di Conca d’Oro o nel parco dell’area verde della Torricella o a Fidene, ha un malore e non ci sono
strumenti per soccorrerlo.
Immaginate invece un altro scenario, perché questa volta va
meglio, c’è si chiama defibrillatore,lo
strumento per salvare la vita a quel ragazzo che vi
abbraccia tutte le mattine prima di andare a scuola,
all’università o al lavoro. Vostro figlio ha già un primo soccorso prima dell’arrivo del l’ambulanza, e una persona esperta ha fatto ripartire il cuore del vostro ragazzo, è questo il mio progetto far si che nonostante il malore il ragazzo possa riprendersi.
Il mio intento è sensibilizzare le autorità competenti sia
di Roma capitale che del Terzo Municipio
affinché diffondano il più possibile i defibrillatori
soprattutto nelle aree verdi in quanto proprio lì
mancano e spesso viene praticata attività sportiva senza
alcun controllo medico preventivo.
Mi rendo conto che per la realizzazione di questo progetto è
necessario trovare finanziamenti e fare
pressione da parte di noi cittadini verso le autorità
competenti. Per questo potrebbe essere utile
individuare una sede per la raccolta firme e organizzare eventi per pubblicizzare il progetto e un eventuale raccolta firme.
Rimane a mio parere compito delle autorità competenti e dei
partiti politici di cui ad esempio la nostra
sede quello di mettere a punto i particolari tecnici e
finanziari del progetto.
Nella prima parte dell’articolo ho rivolto particolare
attenzione ai ragazzi e agli adolescenti ma il mio
progetto è rivolto a tutte le fasce di età della popolazione
in quanto anche non poche persone svolgono
corrono nei parchi senza controlli medici pur essendo
esposti a fattori di rischio quali: vita lavorativa
stressante e sedentaria e portatori di importanti fattori di
rischio quali fumo e pressione alta.
Concludo con l’auspicio che questo progetto possa trovare
ascolto presso le autorità, comunali ,
municipali e nella nostra sede data l’importanza del
progetto di salvare vite dei nostri cittadini.
Sarebbe addirittura ipoteticamente auspicabile una legge nei
regolamenti condominiali che preveda
l’installazione di un defibrillatore per ogni condominio con l’acquisto del defibrillatore stesso da parte del condominio e di un responsabile all’uso dello strumento da parte di un condomino che abbia fatto un corso per l’uso del defibrillatore.
Filippo Fornaseri




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