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giovedì 5 dicembre 2019

Alberto Calle a Colloquio con il Dott. FABRIZIO COMPAGNONE del Partito Democratico



Alberto Calle ha incontrato il Dott. Fabrizio Compagnone per parlare della lettera inviata da parte del Pd del Vi municipio al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti per richiedere un incontro affinché si tratti il tema del pedaggio dell'A24. Alberto Calle si ha congratulato con il Dott. Fabrizio Compagnone per le varie attività che svolge nel VI municipio, tra cui, i consorzi svoltosi allo Sheraton Hotel Villa dei Medici e il tavolo di presidenza della conferenza cittadina delle donne. Inoltre, ha analizzato con il Dott. Fabrizio Compagnone, alcuni temi della politica nazionale tra i quali la possibilità di un sistema presidenziale.

1) Ho letto con grande attenzione la sua lettera indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito al pedaggio dell'A24, infatti, le faccio le mie congratulazioni per l'impegno che sta facendo insieme al PD del VI municipio di Roma per l'abolizione del pedaggio dell'A24. Ci può spiegare il motivo della lettera del Partito Democratico VI Municipio e i progetti per il territorio?

La lettera inviata al ministro Paola De Micheli è un grido d'allarme che lancia la comunità del Partito Democratico del VI municipio ai suoi rappresentanti istituzionali e di partito perché non scordiamo che Paola De Micheli è anche vice segretaria nazionale o lo era vice segretaria nazionale del PD, quindi, abbiamo fatto una lettera dove la situazione casello di pagamento dell'A24 Ponte di Nona, è una, sennò l'unica realtà italiana addirittura sul territorio nazionale che prevede un pagamento per un tratto urbano che è riconducibile all'ente locale da cui parte lo stesso tratto autostradale, quindi, è un eccezione del tutto particolare che ricadde nelle tasche dei cittadini, in questo caso di Roma Capitale e del VI municipio, quindi, va senz'alcun dubbio va presa in considerazione una ritrattazione e una soluzione in via definitiva. Intanto, siamo soddisfatti che è stato approvato l'emendamento del PD per bloccare l'aumento previsto del 20% per due anni, speriamo che in questi due anni si riesca ad intraprendere un discorso inter istituzionale a vari livelli per intervenire in maniera risolutiva.

2) Tra le tantissime attività del Partito Democratico VI municipio c'è stata lo scorso 5 novembre 2019 l'Assemblea dei Consorzi svoltosi allo Sheraton Villa dei Medici dove ha partecipato Doriana Mastropietro. Ci può dire in cosa consiste e quale importanza avrebbe per il VI municipio di Roma?

E' una situazione paradossale, io sono stato presente all'iniziativa che hanno fatto a livello romano allo Sheraton lo scorso 5 novembre, e in maniera convinta abbiamo detto no in VI municipio come PD e come gruppo consiliare del PD a questa proposta di delibera che, a quanto pare, è stata avanzata dall'assessore Montuori di Roma capitale, è una delibera che ammazza definitavimanente l'esperienza dei consorzi perché, ovviamente, sono stati inserite dei vincoli previsti dalla delibera che andrebbero a mettere in difficoltà in maniera seria e concreta i consorzi e la loro funzione, identità e il loro lavoro. Si passa da un'organizzazione volontaria di cittadini liberi che in forma consorziata, per l'appunto, si ritrovavano a gestire in qualche modo e a indurre l'amministrazione tramite fondi pubblici, intervenivano per conto e per modo dell'amministrazione sugli interventi primari urbanistici, quindi, si va contro un principio che è sacrosanto e si vuole trasformare queste organizzazioni in vere e proprie s.r.l., una cosa impensabile e che va contro il principio con il quale nascono queste realtà e quindi, daremmo battaglia come PD anche a livello cittadino come territoriale e ancor di più faremmo una campagna di informazione dettagliata sul territorio per informare non solo i presidenti di consorzio, ma soprattutto i cittadini, perché il cittadino deve capire il limite che, a quanto sembra, c'è stato dopo tre anni che, a quanto pare, non è stato fatto una delibera che potesse superare per l'appunto la 53 che prevedeva e gestiva e normava nel merito i consorzi, sembrerebbe che, non è stata fatta nessuna delibera che potesse recepire la normativa nazionale che ha cambiato sul codice degli appalti, quindi, un vero pasticcio, a quanto sembra, abbiamo ben 45 milioni di euro su tutta Roma bloccati.

3) Faccio le mie congratulazioni a Fabiana Battistoni per la sua partecipazione al tavolo di presidenza della conferenza cittadina delle donne. Codesto evento dove si è svolto e cosa vuole dire in merito alla conferenza cittadina delle donne?

Ben venga, il PD deve muoversi e deve plasmarsi alle volontà degli iscritti, sono favorevole sono d'accordo se c'è volontà vera nel pd di iniziare questo percorso.

4) Cos'è successo in merito ai consorzi recupero urbano, perché è stata la sospensione dei lavori del Consiglio?

In Consiglio municipale che c'è stato dove all'ordine del giorno c'era l'approvazione dell'espressione di parere circa la delibera sui consorzi, a quanto pare, ovviamente più di qualcuno della maggioranza era scettico rispetto a questa votazione, quindi, a quanto pare, non c'era una maggioranza relativa per poter esprimere un voto unitario e probabilmente, è mancato quindi, per non creare problemi per esprimere voti distanti risonanti, a quanto sembra, qualcuno ha ritenuto bene alzarsi e andare via se non che, al ritorno per un mera procedura amministrativa, a quanto pare, qualcuno, ovviamente della maggioranza, che doveva garantire il proseguimento dei lavori dell'aula, a quanto pare, non ha presentato la richiesta di proseguo di orario del consiglio municipale che si stava svolgendo e pertanto, a quanto sembra, le opposizioni si sono appellate al regolamento ed hanno fatto cadere la seduta che si stava svolgendo, è andato alla settimana successiva che poi ha successo che, a quanto pare, hanno trovato una squadra in maggioranza ed hanno votato in maniera purtroppo favorevole.

5) Sono convinto che L'Italia ha bisogno di un cambio istituzionale, e per questo faccio i miei complimenti ai partiti che a quanto sembra stanno lavorando in questa direzione, tra i quali, il PD e Fratelli d'Italia, vedo che Roberto Giacchetti, a quanto sembra, penserebbe a un sistema Semipresidenziale. Per me è un passo in avanti ma sarebbe meglio un sistema presidenziale con la durata di 4 anni per il Presidente, 2 anni per la Camera dei Deputati e 6 anni per il Senato. E' convinto che occorre un cambio del titolo V della Costituzione?

Purtroppo in Italia non siamo pronti e non c'è il tessuto socio culturale economico che è pronto ad affrontare un cambiamento della Costituzione in maniera reale, però è chiaro che il Titolo V ha bisogno di una riforma, io ero e rimango convinto che gran parte del referendum del 4 dicembre di alcuni anni fa proposto da Matteo Renzi era positivo, era giusto, era legittimatamene giusto per il bisogno che c'è nel paese l'Italia, di alcune riforme, quindi, sono favorevole alla riforma del titolo V.

Alla conclusione, Alberto Calle ha ringrazio il Dott. Fabrizio Compagnone e gli ha chiesto di porgerle i suoi saluti e congratulazioni ai membri del PD del VI municipio, inoltre, ha ringraziato il Dott. Fabrizio Compagnone per condividere l'idea della necessità di cambiare il Titolo V della Costituzione, anche sé, Alberto Calle ritiene comunque il bisogno di un sistema non semipresidenziale, bensì, un sistema presidenziale uguale agli Stati Uniti d'America, con la durata di 4 anni per il Presidente, 2 anni per la Camera e 6 per il Senato.















 


      

venerdì 15 novembre 2019

STATI GENERALI DEI LIBERALI - PD: PASSARE AL SEMIPRESIDENZIALISMO - Torna il presidenzialismo, ma la Lega si sfila - Meloni da Salerno: Riforma vera, in senso presidenzialista, dell'Italia



Lo scorso 20 settembre 2019, si è svolto a Roma l'assemblea degli "Stati Generali dei Liberali". All'Assemblea Alberto Calle ha parlato chiedendo tra l'altro un cambio nel sistema dell'Italia, in particolare al titolo V della Costituzione, ha chiesto il sistema presidenziale definendola la democrazia diretta, dove il Popolo e gli elettori possano eleggere direttamente il Presidente della Repubblica, con una durata di 4 anni per essa, per la Camera una durata di 2 anni e per il Senato una durata di 6 anni, ha elogiato il taglio dei Parlamentari ma ha parlato anche della casta politica chiedendo di portarli alla pari dei colleghi degli Stati Uniti, in quanto all'Unione Europea, ha chiesto di portare una bozza chiedendo agli altri Paesi di rivedere la loro possibilità per lasciare da parte ognuno la sovranità in modo di crearne una sola persona giuridica, un solo Paese chiamato gli Stati Uniti d'Europa, altrimenti, ha ribadito l'Ue così come la conosciamo rischia di fallire e in questo caso l'Italia dovrebbe avere un piano B. 

Tra i partecipanti c'erano Stefano De Luca (Presidente del Partito Liberale Italiano), Cinzia Dato, Michele Rapanà, Davide Bordoni (Consigliere del Comune di Roma con Forza Italia), Antonfrancesco Venturini (Coordinatore di Popolari per l'Italia), Luca Borreale (Presidente dell'Associazione Quello che davvero conta), Giancarlo Morandi (Segretario nazionale del Partito Liberale Italiano), Beatrice Lorenzin (Partito Democratico), Romilda Salvati (Componente dell'Associazione culturale liberale), Giusi Pesce (tesoriere dell'Alleanza Liberaldemocratica per l'Italia), Giuseppe Rizzi (Presidente del Movimento Politico Ragione e Libertà), Antonio Vox (portavoce per il Sud Italia del Partito Liberale Italiano), Angelo Faccini, Michele Gelardi (Presidente dell'Associazione Stato Minimo), Stefano Parisi (Segretario nazionale di Energie per l'Italia), Carlo Scognamiglio, Giovanni Carpani (Segretario Regionale della Lombardia del Partito Liberale Italiano), Giulia Pantaleo (Responsabile provinciale di Roma della Gioventù Liberale), Marco Marsili (Ambasciatore Mae), Mario Rampichini, Stefano Maria Cuomo (Commissario di Napoli del Partito Liberale Italiano), Giancarlo Ragone (Segretario provinciale di Bari del Partito Liberale Italiano), Gianluca Lo Mele Buonamico (Coordinatore organizzativo della provincia di Roma del Partito Liberale Italiano) ed Alberto Calle.

















lunedì 28 ottobre 2019

ALBERTO CALLE A COLLOQUIO CON IL SEGRETARIO DEL SESTO MUNICIPIO DEL PD DOTT. FABRIZIO COMPAGNONE



Alberto Calle ha partecipato all'inaugurazione della scuola di formazione politica del Partito Democratico organizzato dal pd del sesto municipio, in tale occasione ha incontrato il segretario del partito democratico del sesto municipio Fabrizio Compagnone, durante il colloquio hanno parlato dell'iniziativa della Scuola di Formazione Politica, le proposte e le idee del pd del sesto municipio e della politica nazionale.

1) Come è nata l'iniziativa della Scuola di Formazione politica, Sono venuto a conoscenza che è stata un'idea proprio del pd del sesto municipio, se è così pensa che si allargherà oppure coinvolgerà altre sedi del pd?


La scuola nasce dall’esigenza oggettiva di avere una classe dirigente sia di Partito, ma anche amministrativa, che abbia contezza ed una preparazione di base necessaria per intraprendere un percorso virtuoso in entrambe le sfere. Il MunicipioVI è un territorio pari alla Città di Torino, sicuramente, il Partito locale ne ha tutte le facoltà per proporre un’iniziativa che vada in questa direzione. Tale iniziativa ha prodotto molti consensi sia all’interno del Partito a vari livelli, ma anche tra la società civile. La speranza è che venga riproposta e riprodotta un corso di formazione simile a tutti i livelli, perché il periodo del populismo e della demagogia sta a i titoli di coda, e la nostra comunità politica deve farsi trovare pronta per il periodo che verrà. Ecco questa iniziativa va anche in questo senso.

2) A chi è rivolto la scuola di formazione politica?

Il corso è rivolto veramente a tutti. Sia agli iscritti che non, l’intento portante e la struttura centrale è volta a preparare una classe dirigente locale quantomeno che abbia la cognizione di causa per affrontare un appuntamento elettorale amministrativo con gli strumenti di riferimento necessari a tale percorso. Il tutto con una concezione Politico ideologica, culturale consona e strettamente vicina ad ‘i nostri’ valori, intesi nel senso più largo possibile. 

3) Alcuni giorni fa, ho potuto apprezzare la visita dell'assessore della Regione Lazione alla sede del pd di Borghesiana, dove si ha discusso in specifico del sesto municipio, ritengo che sia stata una cosa positiva. Quali sono in proposito le idee che il pd del sesto municipio pensano di portare avanti per il sesto municipio e per la città di Roma?

Il Partito Democratico di Roma dopo circa tre anni di commissariamento c’è stato un congresso che in MunicipioVI dopo anni di lacerazioni interne ha prodotto un unica lista presentata a mio supporto, che ha fatto si che il mio impegno fosse concreto, altrimenti avrei sinceramente non intrapreso tale impegno. Il percorso dall’inizio è stato complicato sia per il tessuto sociale ed altro del territorio di riferimento ma anche per la riorganizzazione materiale del Partito. Superata questa fase tra elezioni Politiche e congresso Regionale e Nazionale. Passato questo momento con dinamiche sia cittadine che ad altri livelli, c’è quell’humus territoriale consono per rilanciare una seria e prepotente azione Politica che rilanci una visione lunga del territorio che sia propositiva e di rilancio su alcuni temi fondamentali di un Municipio come quello VI “Roma delle Torri”. E quello stiamo facendo, partendo dall’imprescindibile confronto. A breve, tratteremo altri temi importanti come la mobilità ed il sociale approfondendo situazioni e criticità che vivono i cittadini dei quartieri e delle Borgate della periferia sud-Est di Roma. 

4) In proposito della politica nazionale, tra le tante cose che si sta realizzando durante questa legislatura, voglio ricordare in particolare due; il taglio dei parlamentari e il decreto rimpatri sicuri, nel primo caso a quanto mi sembra è stata una iniziativa del pd con Matteo Renzi, ricordiamo il referendum, e nel secondo caso, vorrei definire opportuno e necessario il decreto rimpatri degli immigrati clandestini. In tale proposito qual è la sua o la vostra opinione in merito?

Sicuramente il procedimento e l’organo Parlamentare va ‘alleggerito’ e per farlo il taglio dei Parlamentari è sempre un intervento delicato e pericoloso per la nostra Democrazia. Perché la rappresentanza democratica è un principio fondante della Costituzione, non possiamo prescindere da questi punti cardini e basilari per il nostro Paese. La mia posizione è molto chiara, può andare bene la riduzione dei Parlamentari nelle camere ma al contempo va rivista e rimodulata la Legge elettorale che dev’essere Garante della carta costituzionale. Solo così facendo si può garantire al paese un servizio che sia in linea l’esigenza che i cittadini hanno espresso, anche, alle ultime elezioni politiche del Paese. Rimane la differenza sostanziale delle due proposte, che il sistema del bipolarismo Parlamentare, rimanendo così, a tutti gli effetti il fenomeno “navicella” iter normativo per approvazione di una proposta di legge non avrebbe snellimenti chiari. Per quanto riguarda i rimpatri dei clandestini sicuramente c’è bisogno di meno demagogia e ancor meno propaganda e più fatti concreti a tutela esclusiva degli esseri umani, facendo prevalere senso civico e rispetto del territorio e dei cittadini. E credo, anzi spero, che sia l’indirizzo su cui è orientato il nuovo esecutivo. 

5) Quale progetti avete per la città di Roma e quale messaggio vuole dire agli elettori del sesto municipio e della città di Roma?

Roma ha bisogno di un campo largo Democratico, civico che riesca a coinvolgere il più possibile i cittadini che si dedicano alla ‘cosa pubblica’, e se necessario rivedere anche lo statuto di Roma nella parte dedicata ai comitati e all’associazioni di cittadini. Ma non basta Roma ha bisogno di una riforma istituzionale che metta in condizione i Municipi di Governare il territorio in maniera più incisiva ed autonoma. Nella Città sembra che si sia creato un corto circuito amministrativo che non vede risoluzione nel breve periodo. Il Municipio VI “Roma delle Torri” ha delle criticità tutte sue che vanno analizzate, approfondite e trovate delle soluzioni nel breve-medio periodo, noi come Partito locale gran parte dell’istruttoria necessaria lo stiamo facendo e continueremo a farlo. E poi, insistono delle criticità che sono comune a tutte l’aree urbane di cintura delle gran parti delle città metropolitana e li il problema è più ampio e va affrontato nelle sedi opportune ed ai livelli di istituzionali e di Partito di competenza. La strada è difficile, complicata e ancora abbastanza lunga ma sicuramente siamo su quella giusta, ci vuole impegno umiltà e unità che con duro lavoro solo così si può arrivare ai risultati prefissati entrando in sintonia, veramente, con la volontà dei cittadini tutti.


Alberto Calle ha ringraziato il Dott. Fabrizio Compagnone per l'iniziativa del PD del sesto municipio di formare la Scuola Politica e per essere sempre attivi nella politica del territorio, inoltre, si ha congratulato per i taglio dei Parlamentari e il decreto rimpatri sicuri, nella quale Alberto Calle, ritiene un gran passo verso un cambio strutturale delle Istituzioni nazionali.


giovedì 10 ottobre 2019

LA COSTITUZIONE FALLITA DELL'UE - PD: PASSARE AL SEMIPRESIDENZIALISMO - Salvini a Napoli, lo striscione del fratello di Pino Daniele. "Questa Lega è una vergogna" - Decreto rimpatri, Bonafede: "Dimezzata la procedura"



LA COSTITUZIONE FALLITA DELL'UE


Ricordiamo come nacque una Costituzione ormai fallita con il referendum (tranne l’Italia, perché l’Italia non fece nessun referendum per l’approvazione o respingimento della Costituzione dell’Unione Europea).
Il 29 ottobre 2004 a Roma, presso la sala degli Orazi e dei Curiazi al Campidoglio, venticinque capi di Stato e di Governo e altrettanti ministri degli Esteri si susseguono, al tavolo dove troneggia la carta magna composto di ben 448 articoli e 36 protocolli. Tra i firmatari ci sono l’allora cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, l’allora presidente francese Jacques Chirac, l’allora premier italiano Silvio Berlusconi e l’allora suo ministro degli esteri Franco Frattini. I solenni discorsi di occasione, ritrasmessi in diretta su tutto il continente , si sprecano.

Prima di continuare però, occorre ricordare che l’Unione Europea si è creata non come uno Stato, perciò, prima di fare una costituzione europea occorre fare una sola persona giuridica, un solo Paese chiamato gli Stati Uniti d’Europa, che come esempio, potrebbe guardare alla creazione degli Stati Uniti d’America.

Noi ci dovremmo porre la domanda, Come definire l'unione europea?, un sogno da completare, il sogno di Altiero Spinelli, ma in questi tempi, l'unione europea si è dimostrata assai una disunione, ogni singolo paese, pensa agli interessi nazionali e ciò crea disagi nelle istituzioni europee, persino nella fiducia dei cittadini, oggi l'unione europea si trova in una posizione difficile, è a metà di migliorare la sua esistenza come quella delle loro istituzioni, oppure di indirizzarsi verso una rottura imminente dell’unione europea così come la conosciamo, ecco perché occorre creare una sola persona giuridica, una sola grande nazione, una sola lingua, un solo Stato, si dovrà cambiare e andare avanti verso la creazione degli Stati Uniti d’Europa, solo così, potremmo portare alla fine il sogno di Altiero Spinelli, un sogno, di un grande pilastro, è stato difficile creare l’unione europea, ma alla fine è una realtà, ora occorre finire il progetto che sarà assai difficile ma non un impossibile, creare gli Stati Uniti d’Europa, solo così si attueranno politiche pensate agli interessi di tutti i cittadini europei, perché diventerà una sola politica ed interesse nazionale.

Riprendendo il discorso della fallita costituzione europea, ricorderemo che, tale costituzione non è stata mai entrata in vigore, visto la bocciatura tramite il referendum tra maggio e giugno dello scorso 2005, da parte della Francia e dell’Olanda segnando la nascita ufficiale di quel vasto movimento populista ed anti-europeo che oggi minaccia la stabilità economica e politica dell’Unione Europea.

Successivamente potremmo osservare come provvederanno britannici, polacchi e danesi a sospendere di i loro referendum, e rendendo così impossibile la ratifica. Occorre ricordare che tutte e tre, non usano come moneta ufficiale l’euro, per esempio, l’Inghilterra usa la Sterlina, la Polonia usa zloty e la Danimarca usa la corona danese, quindi, mi porgo la domanda, come mai si può ratificare una costituzione con l’assenza della nascita di una sola persona giuridica? Ecco perché si deve prima pensare alla creazione degli Stati Uniti d’Europa, così come nacque gli Stati Uniti d’America.

Fonte :.  http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=108646









FERNANDO CALLE: ¡¡¡ NOS ESTA GANANDO EL PODER OCULTO !!! con BRYAN RUSSELL MUJICA y DANTE DÌAZ - Fernando Calle Hayen: “Inmunidad no niega el derecho a un proceso penal”



https://www.expreso.com.pe/entrevista/fernando-calle-hayen-inmunidad-no-niega-el-derecho-a-un-proceso-penal/


Fernando Calle Hayen: “Inmunidad no niega el derecho a un proceso penal”


Miércoles 22 de Mayo del 2019

¿Qué opina de las propuestas y comentarios sobre la inmunidad parlamentaria?
Esto alcanza también a los magistrados del Tribunal Constitucional, así como al defensor del Pueblo. El artículo 93 de la Constituciòn señala que los congresistas “no son responsables ante autoridad ni órgano jurisdiccional alguno por las opiniones y votos que emiten en el ejercicio de sus funciones” y agrega que “no pueden ser procesados ni presos sin previa autorización del Congreso o Comisiòn Permanente, desde que son elegidos hasta un mes después de haber cesado en sus funciones, excepto por delito flagrante”. Los delitos comunes o de función en otro tipo de actividad pública y/o privada que se hayan cometido antes de la elección, no pueden ser considerados dentro del marco de la inmunidad. Así lo contempla el Reglamento del Congreso.
–Entonces, ¿los congresistas no pueden ser detenidos ni procesados?
De acuerdo con el artículo 71° del Reglamento del Congreso, la inmunidad trata de evitar que un representante del pueblo pueda ser detenido y/o interrumpido por alguna artimaña judicial a fin de que no pueda expresar su defensa o mociones parlamentarias y/o expresar con su voto alguna decisión legislativa o de alcance político en su espacio y tiempo; por eso es que nace esta inmunidad, a fin de que el congresista no pueda ser procesado ni detenido si previamente no lo autoriza el Congreso de acuerdo al procedimiento establecido en el Art. 16° de su reglamento.
–¿Con esto se protege al congresista?
La protección es al Parlamento como Órgano del Estado porque no hay igualdad de condiciones con los otros ciudadanos y se genera una especie de excepción y privilegio dentro de la igualdad y derechos de responsabilidad con los demás ciudadanos. Por eso es que tampoco puede permitirse el propio Congreso que se abuse de este derecho prerrogativo.
–¿La inmunidad equivale a impunidad de los legisladores?
Debe entenderse también que la inmunidad no es impunidad y que, desde el origen de esta institución, se trata de usar instrumentos jurisdiccionales con intención política, para limitar y/o detener la labor de un legislador. La inmunidad no niega el derecho jurisdiccional a un proceso penal y a la tutela judicial efectiva.
Por otro lado, el levantamiento de la inmunidad no es un desafuero, es decir que el congresista al que se le levanta la inmunidad debe continuar en sus funciones legislativas en tanto no tenga una condena firme o en su defecto una detención definitiva.

Los delitos comunes cometidos antes de la elección del legislador no gozan de la inmunidad, lo cual debe llevar a un procedimiento inmediato administrativo de la cámara para efectos de poner a disposición de las autoridades jurisdiccionales al congresista solicitado.
SIN RESULTADOS EN LUCHA CONTRA CORRUPCIÓN
–¿Está usted de acuerdo con la posición del Gobierno, de que el levantamiento de la inmunidad parlamentaria sea ordenado por la Corte Suprema?
No vemos ningún resultado del Gobierno en la lucha contra la corrupción. Se podría evitar que sea la Corte Suprema o el TC el que levante la inmunidad. La modificación de este art. 93° precisa lo siguiente: “Los congresistas no pueden ser procesados ni detenidos, excepto por los delitos de flagrancia, narcotráfico, corrupción, lavado de activos, minería ilegal, violación, terrorismo, traición a la patria, en cuyo caso el congresista será puesto inmediatamente a disposición del fiscal de la Nación”. Sería más práctico, dejando a salvo la potestad soberana del Congreso y cumpliendo con el “sentimiento” expresado tanto por el Gobierno como por el Congreso de luchar contra la corrupción.
PERFIL  PROFESIONAL
Abogado, exmagistrado del Tribunal Constitucional, especialista en Derecho Constitucional, Penal y Civil.








Ecuador protests: Police arrive to disperse anti-government demonstrations in Quito - ‘We’re going to fight until he leaves’: Ecuador protests call for Moreno to quit - Ecuador, scontri e violenze. Altro paese del Sudamerica in crisi





Ecuador’s president, Lenín Moreno, has moved his government from the capital in Quito to the coastal city of Guayaquil amid violent protests over the end of fuel subsidies. Images from Quito showed protesters hurling petrol bombs and stones as well as setting up barricades with burning tyres and branches. There have also been clashes with police since the unrest erupted last week.  The president faces anger from indigenous groups and others who blocked some roads including a main highway into the capital. Ecuador moves government out of capital as violent protests rage



https://www.youtube.com/watch?v=dq1aQauUX4I

https://www.youtube.com/watch?v=UH3YUNQoggw




UN Chief Visits Algeria on Western Sahara Dispute, Anti-Terrorism - ¿En crisis de majestad o en crisis de adolescencia?



¿En crisis de majestad o en crisis de adolescencia?

Madrid, 15 Septiembre de 2019. -(ECSaharaui)

Redacción Lehbib Abdelhay y Nasra Mah/ ECS.

Cuando ascendió al trono en 1999, el monarca de 36 años de edad levantó una inmensa esperanza al mostrar su disposición a reformar su país.Veinte años después, Marruecos parece que está peor. Le Figaro publicó una columna sobre el monarca donde explica a grandes rasgos la situación en el país norteafricano y la situación política en el país.