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mercoledì 12 settembre 2018

Sicurezza, non solo questione di nomadi - US v Ecuador, China, Russia, Cuba, Venezuela, Iran - Fox News - Trattativa stato-mafia l'intercettazione originale che inguauia Napolitano e Grasso



I nostri connazionali chiedono sempre più giustizia e più sicurezza, ed è giusto che queste richieste siano garantite dallo Stato, il nostro Paese deve proteggerci. Ci sono Paesi dell’Ue che applicano il reato di clandestinità, credo che la riforma sicurezza del ministro Roberto Maroni sia condivisibile dalla maggioranza dei nostri connazionali e mi sembra che questo decreto legge si debba approvare. Il nostro è un Paese autonomo, io mi fido di questo pacchetto sicurezza che credo serva a ordinare le nostre città combattendo l’illegalità.
Alberto Calle
Ecco una delle molte identiche lettere dell’ultima ondata di afflato per le note misure annunciate dal governo sul tema della sicurezza. Non è una lettera originale, non contiene una analisi particolarmente articolata della realtà, ma è sincera e, appunto, generalmente condivisa da chi vive una realtà che ritiene assai semplice nell’evidenza dei suoi problemi. La mia non sarà una risposta originale, ma forse un pochino meno semplice. Bene, abbiamo una linea di condotta governativa ferma e chiara, chiarissima; questo ci dà sollievo a tutti perché, compresi gli elettori del centrosinistra, la mancanza di chiarezza e di fermezza del passato governo ci ha sfinito. E ci dà sollievo il fatto che sarà facile e rapido constatare se le misure annunciate saranno applicate e quali risultati daranno. “Stiamo a vedere” non sarà una rinuncia disincantata ma una ragionevole attesa. Stiamo a vedere, dunque, e in capo a un anno o due sapremo se saremo più sereni e sicuri, perché la lotta alla criminalità diffusa non può essere come la lotta al terrorismo di Bush, una guerra metafisica, eterna, senza più fine. Chiederei solo ai lettori di tenere gli occhi aperti; mentre ci smangiamo di angoscia terrorizzati dal potenziale scippatore in agguato dietro l’angolo della via, potrebbe accadere che un gruppetto di medici iscritti al patrio ordine erede di Ippocrate stia meditando di annunciarci di avere una grave patologia che non abbiamo, indi affettarci ben bene in sala operatoria per tirare su la nota spese della clinica e il proprio stipendio a cui ci rivolgiamo pieni di speranza e fiducia nella bontà delle privatizzazioni dei servizi sanitari. Come avete visto e letto in questi giorni, spariti gli zingari dalle strade resterà ancora qualcosina da fare prima di tirare un sospiro di sollievo.

Fonte :.

http://www.ilsecoloxix.it/p/speciali/2008/06/13/ALQjy3rB-sicurezza_questione_nomadi.shtml?hl







FERNANDO CALLE- entrevista “ESCÀNDALOS DE CORRUPCIÒN” Programa -YO CLAUDIO-




https://it-it.facebook.com/fernandoalberto.callehayen

https://mobile.twitter.com/fernandocalle_h

https://www.facebook.com/Fernando-Calle-Hayen-291500827713935/



Emergenza maltempo in Cile: a Santiago manca l'acqua - 3-week miners’ strike dispersed by tear gas and water cannons in Chile







https://www.youtube.com/watch?v=iSUVNfvaOG0


Video: Ajman citizen's radio call that sparked outrage in UAE





Video: Ajman citizen's radio call that sparked outrage in UAE

https://www.youtube.com/watch?v=iSUVNfvaOG0




Sahara!Algerie!(Maroc).La position de l'Algerie claire et precise!



https://www.youtube.com/watch?v=nPogZScC1RQ

https://www.youtube.com/watch?v=iSUVNfvaOG0

La crisis del Rif sacude al poder en Marruecos . Un volcán que amenaza con entrar en erupción


venerdì 25 maggio 2018

VERSO UN GOVERNO TECNICO - m5s euro no euro si - Incredibile BEPPE GRILLO Dice Di Uscire Dall'EURO - FUORI DALL'EURO - LO SPOT M5S PER TORNARE ALLA LIRA CON UN REFERENDUM - Referendum su Euro, Laura Castelli (M5S): 'Si può fare ma non si dice cosa si vota... non lo so...'



Ormai è chiaro che gli elettori non hanno l'ultima parola, nonostante le urne alla fine si sceglie un governo tecnico, non eletto dal Popolo. Personalmente la chiamo democrazia indiretta, per poter dare la possibilità agli elettori che possano eleggere il proprio governante occorre applicare l'articolo 138 della costituzione per modificare il Titolo V della carta magna, cambiando il sistema parlamentare a un sistema presidenziale, in modo che ci sia una democrazia diretta dove gli elettori potranno eleggere il proprio capo di governo e finalmente il proprio Presidente della Repubblica, un esempio chiaro è la Francia e gli Stati Uniti. La Francia con il sistema semipresidenziale ha la figura del Premier, invece, gli Stati Uniti non ha la figura del premier visto che è un sistema presidenziale e non semipresidenziale, ritengo che sia meglio guardare al modello degli Stati Uniti, sia per la democrazia in Italia che per la casta.

Purtroppo ho dei dubbi che le promesse della Lega Nord e del M5S soddisfino gli elettori che hanno votato per un programma ben diverso da quanto mi sembra farà il governo tecnico, che mi pare sarà la continuità dei precedenti governi, soprattutto nei rapporti con l'Unione Europea e la politica dell'Immigrazione clandestina, ciò non farà altro che, diminuire i voti verso il m5s e della Lega Nord.

Voglio assolutamente augurare un buon lavoro a un possibile governo tecnico del Prof. Giuseppe Conte e che Dio benedica l'Italia.


Fonte:.  http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=100644










 


martedì 22 maggio 2018

ALBERTO CALLE A COLLOQUIO CON LA CAPOLISTA "LISTA CIVICA CON GIORGIA" TURCHESE BARACCHI ED ALBERTO ASCANI - 'Guerrilla-type action' France faces major tourism hit in wake of labor reform protests - Raggi (M5S): Sono contraria alle Olimpiadi a Roma



Alberto Calle ha incontrato la Capolista Turchese Baracchi ed Alberto Ascani (candidato al XV municipio), durante l'incontro hanno parlato delle problematiche e del futuro della nostra capitale Roma, Alberto Calle ha espresso le sue preoccupazioni in quanto al debito pubblico del Campidoglio, Sicurezza e Legalità, gestione dei beni pubblici e la possibilità di privatizzare alcuni beni pubblici non prioritari in modo da offrire un migliore servizio ai cittadini togliendo così un peso a carico dei cittadini.

1) La corruzione costa alla nostra capitale 1,3 miliardi, cosa pensate di fare per contrastare il cancro e il peso della corruzione in beneficio dei cittadini Romani?

La corruzione pesa molto di più di 1,3 miliardi. La corruzione offende il prestigio e la storia della Capitale, la corruzione recide il rapporto tra cittadini e amministrazione, la corruzione uccide la fiducia nelle istituzioni, la corruzione fa perdere di credibilità al nostro sistema ed è il più grande deterrente agli investimenti.

Il contrasto deciso non solo alla corruzione, ma ad ogni forma di permeabilità a pratiche poco ortodosse, fossero anche e solo raccomandazioni e banali favoritismi, è la nostra sfida Capitale.

Lavoreremo con Cantone, avremo un piano di prevenzione della corruzione che obbligherà al tracciamento on-line di ogni procedimento e che metterà referenti anti-corruzione in ogni ufficio, il termine di 30 giorni per dare risposte ai cittadini sarà obbligatorio, il linguaggio amministrativo sarà semplificato, ogni cittadino avrà un tutor di riferimento per le proprie pratiche.

2) Esiste un problema con la sicurezza, quale sarebbe il programma per la sicurezza dei cittadini?

La sicurezza a Roma è un problema strutturale che va affrontato con una visione di insieme. Proponiamo un pacchetto di misure che prevede di riportare i controllori sugli autobus, la valorizzazione degli interventi dei vigili urbani, la riqualificazione delle aree verdi, dei parcheggi, degli edifici in disuso o delle opere incompiute -spesso teatro di aggressioni- in partnerariato con i privati, la diffusione dei pali intelligenti con telecamere di sicurezza ovunque sia possibile (vicino scuole, centri di aggregazione, strade, parchi, parcheggi, ecc.), un piano di efficientamento energetico che consenta di illuminare meglio e in modo mirato le nostre strade; chiederemo altresì maggiore presenza delle forze dell'ordine con investimenti mirati perché il controllo del territorio e la sicurezza sono elementi fondamentali. A questo va accompagnato anche un programma di solidarietà reale (non quella a parole) nei confronti di chi e' in un oggettivo stato di difficoltà e non va lasciato ai margini della società. Perché chi delinque spesso sente di non avere nulla da perdere, talvolta lo fa per necessità. Accoglienza agli immigrati non è consentirgli di varcare una frontiera ma è assicurarsi che abbiano possibilità di una vita dignitosa, assistere un tossicodipendente non è dargli il metadone ma è aiutarlo ad uscire dal tunnel della droga conducendolo all'alternativa. Non è consentendo l'elemosina per strada, magari lasciata nelle mani di un bambino costretto a mendicare, che una comunità può sentire di aver assolto al suo dovere. Così si offende l'essere umano, e si ledono i diritti dei bambini. 

3) Ci potrebbe spiegare in sintesi, quali sono i programmi che avete per il municipio XV e in generale per la nostra capitale?

Abbiamo idea di rendere il territorio del XV municipio teatro di una sperimentazione: quella del partenariato pubblico/privato. Finanza di progetto, sponsorizzazioni, compensazioni saranno la formula magica per guarire le piaghe della città con investimenti e gestione privati sotto un rigoroso e quotidiano controllo pubblico. Solo così aree verdi, strade e marciapiedi, servizi per l'infanzia e gli anziani, trasporti, potranno avere nuova vita. E poi procedimenti per i cittadini on-line, tracciati e conclusi in 30 giorni come prevede la legge. Per realizzare tutto questo abbiamo pensato ad una sinergia: quella di Alberto Ascani, controller gestionale con 25 anni di esperienza, e Benedetta Filiasi, giovane praticante avvocato appassionata di questioni civiche, entrambi candidati al Consiglio del XV Municipio, e Turchese Baracchi, agguerrita candidata al Consiglio comunale, tutti nella lista civica CON GIORGIA.

4) Che messaggio volete dare agli elettori e ai nostri connazionali che voteranno il 5 giugno a Roma? 

Giorgia Meloni rappresenta un modello alternativo di fare politica, quella libera dai condizionamenti e dalle logiche del potere, quella sana che i cittadini hanno quasi dimenticato, quella pulita e vincente che può restituire credibilità alla Capitale d'Italia. Con Giorgia cambierà l'immagine di Roma. È per questo che già da ora molte delle risorse migliori sono già in campo con lei. E noi siamo fieri di essere al suo fianco.

Fonte:  http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=85452