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domenica 18 febbraio 2018

Alberto Calle a Colloquio con il Candidato alla Camera dei Deputati Paolo Dragoneti de Torres Rutili



Alberto Calle ha incontrato il candidato alla Camera dei Deputati per il collegio Lazio 1 e Roma 2 con il Blocco Nazionale Democristiana Italia Reale, Paolo Dragonetti de Torres Rutili, durante il colloquio gli ha espresso la preoccupazione per l'attuale legge elettorale e l'ingovernabilità:

1) Come candidato, cosa pensa dell'attuale legge elettorale e cosa si può fare per cambiarla?

PENSO CHE SIA TRA LE PEGGIORI LEGGI ELETTORALI MAI APPROVATE. LE LISTE SONO BLINDATE , E LA DISTINZIONE TRA UNINOMINALE E PLURINOMINALE E’ PURAMENTE FORMALE. CONSIDERO CHE A PIU’ DELLA META DEGLI ELETTORI SARA’ ANNULLATO IL VOTO PERCHE A NESSUNO E’ CHIARO CHI E COME VOTARE. MANCA CHIAREZZA.

2) Per garantire una democrazia diretta, condivide l'idea di cambiare l'Italia da un sistema parlamentare a un sistema presidenziale?

LA DISTINZIONE TRA I DUE SISTEMI CONSISTE IN UNA FIGURA ISTITUZIONALE CHE SIA AL DI SOPRA DELLE PARTI, GARANTE DELLA COSTITUZIONE, AD ESEMPIO PUO’ ESSERE QUELLA DI UN SOVRANO. ALTRIMENTI LA SEMPLICE TRASFORMAZIONE DI UN SISTEMA PARLAMENTARE, DOVE IL GOVERNO RISPONDE AL POPOLO ATTRAVERSO I SUOI RAPPRESENTANTI, IN UNO PRESIDENZIALE PORTA A UN RAFFORZAMENTO DEL POTERE ESECUTIVO, MA VIENE MENO QUELLA FIGURA DI GARANTE DELLA COSTITUZIONE , NEUTRALE RISPETTO ALLA POLITICA.

3) quale sono le proposte per la prossima legislatura e quale messaggio vuole lasciare ai cittadini?

INNANZITUTTO RAZIONALIZZARE LO STATO. BISOGNA ISTITUIRE UNA COMMISSIONE PER IL DEBITO PUBBLICO. UN PIANO MARSHALL PER LE PERIFERIE.
UNA NUOVA POLITICA PER L’AMBIENTE DI SVOLTA.
IL MESSAGGIO AI CITTADINI SI PUO SINTETIZZARE IN POCHE PAROLE: SI PUO’ PERDERE LA FEDE NELLA POLITICA, MA MAI VERSO LE ISTITUZIONI. L’OBBIETTIVO E’ CHE I RAPPRESENTANTI RIPORTINO LA FIDUCIA NELLE PROPRIE ISTITUZIONI. NON PENSATE COSA POSSA FARE L ITALIA PER VOI, MA COSA POTETE FARE VOI PER L’ITALIA, E AGGIUNGO PER LE SUE ISTITUZIONI COME DICEVA KENNEDY


mercoledì 24 gennaio 2018

I marò dimenticati Stefania Rossini - Lo scandaloso stipendio del segretario della Coldiretti - LE IENE 01/10/14 IN PENSIONE CON UN SOLO MESE DI CONTRIBUTI




Inizia l'anno 2016 senza aver risolto un problema iniziata con l'allora governo di Mario Monti, oggi premiato con l'incarico di Senatore a Vita, nonostante la vergognosa politica estera e il probabile tradimento nei confronti dell'onore delle Forze Armate e della diplomazia, forse passati oltre 4 anni, la classe politica si è dimenticata dei due fucilieri e delle loro famiglie, mi ricordo che l'allora Ambasciatore Daniele Mancini fu impedito di lasciare l'India, fu trattato a quanto pare come un criminale da parte del Ministero dell'Interno dell'India e, l'allora governo si limito a riconsegnare i due fucilieri tradendo così, a quanto sembra, le Forze Armate.
Personalmente non fa parte della mia politica riconsegnare i nostri connazionali e la nostra stessa sangue alla bocca del lupo, in questo caso all'India, però, non è solo il silenzio del governo di Matteo Renzi, ma anche le urla di sola propaganda da parte di Forza Italia tra tanti altri politici. E' chiaro che oltre 4 anni, la diplomazia non funzioni più, perciò, è giunto il momento di attuare altre procedure, non dobbiamo avere paura, il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni dovrebbe far sentire la voce dell'Italia e non vergognare la politica estera, i passi a seguire sarebbe, richiamare il nostro Ambasciatore ed espellere l'ambasciatore dell'india.

Fonte: 

http://altre-lettere.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/01/09/i-due-maro-dimenticati/?refresh_ce

http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=82299



 


FERNANDO CALLE - LUCHA CONTRA LA IMPUNIDAD -




FERNANDO CALLE PIDE REESTRUCTURAR ESTA ENTIDAD

“Sí podemos presumir que la Contraloría está contaminada”

https://www.facebook.com/pages/Fernando-Calle-Hayen/291500827713935

https://twitter.com/fernandocalle_h



People and Power - Romania's War on Corruption



https://www.youtube.com/watch?v=XzklG36jJ_o&t=18s

Ban Ki-moon tours western Sahara refugee camp to push for negotiations - Marruecos se retira del sur del Sáhara Occidental en respuesta a la ONU



https://www.youtube.com/watch?v=XzklG36jJ_o

Marruecos se retira del sur del Sáhara Occidental en respuesta a la ONU


martedì 21 novembre 2017

ROSATELLUM: UN BUON BICCHIERE DI VINO E IL GIOCO DELLE TRE CARTE - di Vincenzo Olita



Società Libera, associazione culturale quanto mai distante dalla quotidianità politica, sulla legge elettorale ritiene però di dover esprimere alcune considerazioni e una certezza.
Non ci soffermeremo sugli argomenti che hanno costituito le principali contrapposizioni tra le forze politiche. Riteniamo secondario discutere sulla correttezza del ricorso ai voti di fiducia, secondaria l'approvazione a fine legislatura, secondaria la più o meno mutata composizione della maggioranza, argomento obsoleto di cui solo il partito di Bersani e qualche anima candida dell'informazione non erano a conoscenza. Sono contrasti attinenti alla lotta e alle sensibilità politiche, scarsamente influenti sulla tenuta di uno stato di diritto, così come il cambio di casacca del Presidente del Senato.
Di primaria importanza, invece, è che lo strumento principe per la disciplina del consenso popolare risulterà incomprensibile alla maggioranza degli elettori, come lo è già anche per un'aliquota di addetti ai lavori - per alcuni sondaggisti parte degli stessi ambienti politici favorevoli alla nuova legge non ne saprebbe valutare gli effetti.
Il sistema elettorale viene presentato semplicisticamente indicando che 232 deputati saranno eletti in collegi uninominali, 386 con metodo proporzionale e 12 nelle circoscrizioni estere. 
Sì, ma come si ottiene questo risultato? Quali regole e meccanismi il votante dovrebbe opportunamente conoscere per esprimere un voto consapevole?  La legge prevede che nei collegi uninominali basta barrare il nome del candidato o il simbolo del partito; se si barra solo il nome del candidato il voto si stende proporzionalmente alle liste che lo appoggiano. Nei collegi proporzionali i partiti presentano una lista bloccata - non si possono esprimere preferenze - da due a quattro candidati, che concorrono al riparto proporzionale calcolato su scala nazionale.
Ci si può candidare in un solo collegio uninominale e massimo in tre plurinominali, se si è eletti in entrambi prevarrà il primo. In caso di elezione in più collegi plurinominali verrà assegnato al collegio in cui la lista a lui collegata avrà ottenuto meno voti. Se un candidato appartiene ad un partito che non supera il 3%, ma viene eletto nel maggioritario, ottiene comunque il seggio. 
Tutto chiaro?
In tale ginepraio non risulterà certo irrilevante lo scarto tra la volontà degli elettori e l'effettivo risultato, non è accettabile essere chiamati alle urne per esprimersi su una scheda che prevede più possibilità di utilizzo del voto. Così si mette in discussione la democrazia sostanziale come sistema di regole certe, condivise e trasparenti, altro che disperare per voti di fiducia e maggioranze mutate, confidando su precari calcoli pre e post elettorali.
Con leggi simili, ed è questa la certezza di cui parlavamo, il rapporto tra politica e cittadini non può che incrementare il suo deterioramento; al termine di un'accesa campagna elettorale la partecipazione potrà anche non subire decrementi, ma così non sarà per il coinvolgimento, l'adesione, la complicità e il rispetto per il sistema Italia. Forse, per guardare il futuro con ottimismo, si avvicina il tempo in cui occorrerà riconsiderare, rivalutandolo, lo stesso concetto di cittadinanza e ritornare ad uno dei fondamenti della democrazia, in cui una testa vale un voto e questo vale quanto tutti gli altri. Di questo parleremo ancora.
 

FERNANDO CALLE : LA SRA. HUMALA Y LA CORRUPCIÒN - Estudio: Perú se ubica entre las 15 economías con mayor futuro del planeta



Apra sin Víctor Raúl - LIII

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Estudio: Perú se ubica entre las 15 economías con mayor futuro del planeta