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giovedì 15 giugno 2017

VISUALIZZAZIONI TOTALI 67535, IL QUOTIDIANO POLITICO DI ALBERTO CALLE RINGRAZIA I PAESI CHE LO VISUALIZZANO

Il Quotidiano Politico di Alberto Calle, ringrazia ai suoi seguitori, alle 67535 visualizzatori totali, però soprattutto ai Paesi che lo visualizzano:



Grazie mille Italia, Stati Uniti, Germania, Brasile, Francia, Belgio, Spagna, Cina, India e Lussemburgo.



martedì 6 giugno 2017

LA CASTA POLITICA E IL DEBITO PUBBLICO - Governatore Banca d'Italia Ignazio Visco indagato dal tribunale di Spoleto - VISCO: "ITALIA VULNERABILE CON DEBITO, SERVE SFORZO ECCEZIONALE" - Ungheria: Orban e la guerra alle banche - The crisis in Italy | Made in Germany


A quanto sembra, lo scorso 4 giugno 2017, in occasione del Festival Economia di Trento, il Governatore della Banca d'Italia, sembrerebbe di aver detto che il debito è un fattore di debolezza cruciale di freno e di vulnerabilità alla crescita economica, ebbene, basta ricordare che lo scorso 15 maggio del corrente anno, a quanto sembra, il debito pubblico ha avuto un nuovo record, volando a 2260 miliardi. Si tratta del livello più alto da luglio 2016, quando si era attestato a 2.252,2 miliardi. A sua volta, sembra che Ignazio Visco, ha sottolineato che, non c'è una ricetta magica per ridurlo, ma è un impegno faticoso che va fatto. Allora porgo due domande ad Ignazio Visco., 1) Quando c'era la Lira lo stipendio della classe politica era circa 10 milioni di lire, equivalente a circa 5000 dollari, L'Italia non era in crisi economica e gli Italiani vivevano meglio. Come mai con l'Euro, aumenta il debito pubblico, e sembra che lo stipendio della classe politica si sia più che raddoppiato? 2) Lei caro Ignazio e l'attuale governo avete valutato lo stipendio dei diplomatici, nonché le sedi diplomatiche ove non ha senso averli, tipo a Rabat Marocco?. A quanto pare, guadagnerebbero di più dei loro colleghi europei e degli Stati Uniti, ecco la ricetta per ridurre il debito pubblico e non impoverire gli Italiani.

Ritornando al discorso della diplomazia, forse non tutti i cittadini Italiani sanno che, oltre allo stipendio degli Ambasciatori, a quanto sembra, non debbono pagare le bollette utenze della loro residenza, visto che viene inclusa nella spessa dell'Ambasciata che, ribadisco è una prassi che lo fanno tutti i Paesi del mondo, forse la differenza sta nello stipendio del loro personale, ecco perché, considerando che gli Italiani sono diventati più poveri, che l'Italia non ce la fa a crescere, che esistono Italiani che, a quanto sembra vivono in auto e baracche, mi sembra che questa casta della classe politica e della diplomazia sia uno schiaffo non solo al Popolo Italiano ma anche allo stesso Ignazio Visco che, sembra avrebbe segnalato il punto della vulnerabilità dell'economia nazionale, cioè, il debito pubblico.

Forse la Ricetta sarebbe, portare lo stipendio della classe politica al livello da quanto guadagnavano con la lira, vale a dire, circa 10 milioni di lire, equivalente a circa 5000 dollari al mese e lo stesso discorso servirebbe allo stipendio dei diplomatici, ecco caro Ignazio Visco, la risposta alla ricetta per ridurre il debito pubblico, ma non solo riguarda gli stipendi, occorre soprattutto nella Farnesina, riordinare la struttura delle sedi all'estero, mi spiego meglio. Ci sono molte Ambasciate all'estero, occorre vedere dove è importante avere una Ambasciata e dove una sede potrebbe fare concorrente presso un altro Paese vicino. Per esempio, considerando quanto si spende nel funzionamento della sede diplomatica all'estero, faccio un esempio: Perché contribuire all'aumento del debito pubblico, sprecando in una sede diplomatica dove a quanto sembra si inviano i diplomatici per fare vacanza a Rabat, occorre valutare quanto sia funzionale e utile per l'Italia avere una sede diplomatica in Marocco, dove a quanto sembra non è così utile come la sede ad Algeri in Algeria, allora, invece di sprecare il denaro degli Italiani, avendo due sedi, si tenga aperta solo quella più utile e funzionale per il Paese come per esempio ad Algeri, e codesta sede potrebbe funzionare come Ambasciata concorrente presso Rabat, Algeria è importante per l'Italia nel campo energetico (gas, petrolio). Allora così l'Italia risparmia e contribuisce a diminuire il debito pubblico e così via.

Fonte: http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=94104


 
 


 
 

giovedì 4 maggio 2017

ALBERTO CALLE A COLLOQUIO CON FABIO PORTA PARLANO DELLE PRIMARIE E IL NUOVO SEGRETARIO MATTEO RENZI


Alberto Calle ha incontrato L'On. Fabio Porta del Partito Democratico, gli ha fatto le vive congratulazioni per l'elezione democratica del segretario nazionale, e ha colto l'occasione per salutare l'elezione del nuovo segretario Matteo Renzi.

1) Questa volta dicono che, le votazioni sono calati del 30%, ma nonostante ciò, i votanti sono stati circa due milioni a livello nazionale. Con quale metodo hanno votato i connazionali iscritti all'AIRE?


la partecipazione, intorno ai due milioni di elettori, è un grande successo: ci si aspettava un milione di persone e - considerando che eravamo a cavallo di un lungo ponte festivo - possiamo ritenerci soddisfatti.   Nessun partito in Italia e forse al mondo mobilita tante persone per una propria elezione interna.   All'estero sono stati allestiti seggi in tutti i continenti e nei Paesi a maggiore presenza italiana; è stato anche consentito il voto on-line per chi non poteva recarsi presso un seggio.

2) Anche sé, personalmente non condivido che si permetta il voto agli stranieri. Qual è la sua opinione al riguardo e quanti di loro hanno votato alle primarie?


Il voto agli stranieri che vivono in Italia è un grande segnale di civiltà e democrazia. Anche i sedicenni hanno potuto votare e presto con lo 'ius soli' daremo nuovi diritti ai milioni di cittadini immigrati che vivono legalmente in Italia; siamo un Paese di emigrazione e non dovremmo mai dimenticarlo.   Non ho un dato preciso, ma so che tanti di loro hanno partecipato alle nostre primarie.

3) Il Partito democratico ha una forte presenza nel territorio nazionale e nelle nostre comunità all'estero, come si spiega questa affluenza dell'elettorato?


Come dicevo, siamo l'unico partito organizzato e radicato sul territorio, in Italia e all'estero. E ciò nonostante la crisi della politica e delle istituzioni. Dobbiamo fare di più, avvicinando i giovani alla politica e strutturando meglio il nostro partito sia in Italia che all'estero.

4) Che messaggio vuole dire agli elettori del PD e ai connazionali non iscritti al Pd?

Il messaggio è questo: il Partito Democratico è l'unica seria proposta di governo per il Paese e l'unica vera alternativa alla deriva dei populismi di destra e di sinistra; il più grande partito riformista e progressista europeo, riferimento storico e morale anche per l'Europa, della quale abbiamo festeggiato poche settimane fa i 60 anni dal Trattato costitutivo di Roma. L'unico partito, infine, che mette gli italiani all'estero al centro delle proposte programmatiche e che si preoccupa dei loro bisogni e delle loro aspettative, anche perché ne conosciamo le grandi potenzialità per il futuro dell'Italia !

Fonte: http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=93375

http://www.aise.it/eletti-allestero/primarie-e-non-solo-a-colloquio-con-fabio-porta--di-alberto-calle/87291/157

http://www.le-ultime-notizie.eu/articulo/primarie-e-non-solo-a-colloquio-con-fabio-porta-di-alberto-calle/2925206


mercoledì 3 maggio 2017

Il Giappone torna al Nucleare, l’Italia quando? - Garigliano, viaggio nella centrale nucleare in dismissione - Discorso di ORBAN il PM Ungherese SOTTOTITOLI IN ITALIANO


Nonostante il disastroso incidente nella centrale di Fukushima, il governo del Giappone ha deciso di ritornare al nucleare, saggia decisione visto che non vuole essere un dipendente energetico di altri paesi.
Riparte così il primo reattore a Sendai, nonostante le proteste il governo del premier Shinzo Abe continua a ritenere l’energia atomica fondamentale e la promuove con forza, è una saggia decisione, perché così il Giappone sarà libera ed indipendente con l’energia.
La cosa più strana è che avviene subito dopo le commemorazioni per i 70 anni dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, al quale mi permetto di salutare il Giappone in occasione di questa pagina triste della loro storia.
Il nostro Paese prima dell’incidente di Fukushima aveva individuato un luogo sicuro per la costruzione di una nuova centrale nucleare, cosa che avrebbe fatto calare i prezzi delle bollette ai cittadini e alle imprese, ma la cosa più importante era l’indipendenza energetica dell’Italia, e una parte di uso esclusivo per la Difesa Nazionale, il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che visitò il Giappone e fece, a mio avviso, opportuna un incontro con la nostra Comunità residente in Giappone, dovrebbe ora chiedersi quando sarà il giorno in cui l’Italia farà questo saggio passo di pensare all’energia nucleare?
Forse è il caso che il nostro Paese pensi all’indipendenza energetica e pensi ad accendere i reattori nucleari.

Fonte:

http://www.newsjs.com/url.php?p=http://www.avantionline.it/2015/08/scrive-alberto-calleil-giappone-torna-al-nucleare-litalia-quando/











FERNANDO CALLE : ESTA ES LA ÙLTIMA OPORTUNIDAD QUE TENEMOS PARA DECIR: ¡ BASTA YA CON LA IMPUNIDAD! -




FERNANDO CALLE HAYEN SOBRE ELEVADOS PRECIOS DE PRODUCTOS DE PRIMERA NECESIDAD:

Il Perù non conosce la crisi


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Victor Ponta: "La Romania entrerà nell'Eurozona quando l'Europa avrà superato la crisi."



https://www.youtube.com/watch?v=Z4rdIxoyxyY

Roi du Maroc, le règne secret - Marocco: sciopero mette in crisi il porto di Casablanca


Marocco: sciopero mette in crisi il porto di Casablanca

https://www.youtube.com/watch?v=Z4rdIxoyxyY