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giovedì 4 maggio 2017

ALBERTO CALLE A COLLOQUIO CON FABIO PORTA PARLANO DELLE PRIMARIE E IL NUOVO SEGRETARIO MATTEO RENZI


Alberto Calle ha incontrato L'On. Fabio Porta del Partito Democratico, gli ha fatto le vive congratulazioni per l'elezione democratica del segretario nazionale, e ha colto l'occasione per salutare l'elezione del nuovo segretario Matteo Renzi.

1) Questa volta dicono che, le votazioni sono calati del 30%, ma nonostante ciò, i votanti sono stati circa due milioni a livello nazionale. Con quale metodo hanno votato i connazionali iscritti all'AIRE?


la partecipazione, intorno ai due milioni di elettori, è un grande successo: ci si aspettava un milione di persone e - considerando che eravamo a cavallo di un lungo ponte festivo - possiamo ritenerci soddisfatti.   Nessun partito in Italia e forse al mondo mobilita tante persone per una propria elezione interna.   All'estero sono stati allestiti seggi in tutti i continenti e nei Paesi a maggiore presenza italiana; è stato anche consentito il voto on-line per chi non poteva recarsi presso un seggio.

2) Anche sé, personalmente non condivido che si permetta il voto agli stranieri. Qual è la sua opinione al riguardo e quanti di loro hanno votato alle primarie?


Il voto agli stranieri che vivono in Italia è un grande segnale di civiltà e democrazia. Anche i sedicenni hanno potuto votare e presto con lo 'ius soli' daremo nuovi diritti ai milioni di cittadini immigrati che vivono legalmente in Italia; siamo un Paese di emigrazione e non dovremmo mai dimenticarlo.   Non ho un dato preciso, ma so che tanti di loro hanno partecipato alle nostre primarie.

3) Il Partito democratico ha una forte presenza nel territorio nazionale e nelle nostre comunità all'estero, come si spiega questa affluenza dell'elettorato?


Come dicevo, siamo l'unico partito organizzato e radicato sul territorio, in Italia e all'estero. E ciò nonostante la crisi della politica e delle istituzioni. Dobbiamo fare di più, avvicinando i giovani alla politica e strutturando meglio il nostro partito sia in Italia che all'estero.

4) Che messaggio vuole dire agli elettori del PD e ai connazionali non iscritti al Pd?

Il messaggio è questo: il Partito Democratico è l'unica seria proposta di governo per il Paese e l'unica vera alternativa alla deriva dei populismi di destra e di sinistra; il più grande partito riformista e progressista europeo, riferimento storico e morale anche per l'Europa, della quale abbiamo festeggiato poche settimane fa i 60 anni dal Trattato costitutivo di Roma. L'unico partito, infine, che mette gli italiani all'estero al centro delle proposte programmatiche e che si preoccupa dei loro bisogni e delle loro aspettative, anche perché ne conosciamo le grandi potenzialità per il futuro dell'Italia !

Fonte: http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=93375

http://www.aise.it/eletti-allestero/primarie-e-non-solo-a-colloquio-con-fabio-porta--di-alberto-calle/87291/157

http://www.le-ultime-notizie.eu/articulo/primarie-e-non-solo-a-colloquio-con-fabio-porta-di-alberto-calle/2925206


mercoledì 3 maggio 2017

Il Giappone torna al Nucleare, l’Italia quando? - Garigliano, viaggio nella centrale nucleare in dismissione - Discorso di ORBAN il PM Ungherese SOTTOTITOLI IN ITALIANO


Nonostante il disastroso incidente nella centrale di Fukushima, il governo del Giappone ha deciso di ritornare al nucleare, saggia decisione visto che non vuole essere un dipendente energetico di altri paesi.
Riparte così il primo reattore a Sendai, nonostante le proteste il governo del premier Shinzo Abe continua a ritenere l’energia atomica fondamentale e la promuove con forza, è una saggia decisione, perché così il Giappone sarà libera ed indipendente con l’energia.
La cosa più strana è che avviene subito dopo le commemorazioni per i 70 anni dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki, al quale mi permetto di salutare il Giappone in occasione di questa pagina triste della loro storia.
Il nostro Paese prima dell’incidente di Fukushima aveva individuato un luogo sicuro per la costruzione di una nuova centrale nucleare, cosa che avrebbe fatto calare i prezzi delle bollette ai cittadini e alle imprese, ma la cosa più importante era l’indipendenza energetica dell’Italia, e una parte di uso esclusivo per la Difesa Nazionale, il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che visitò il Giappone e fece, a mio avviso, opportuna un incontro con la nostra Comunità residente in Giappone, dovrebbe ora chiedersi quando sarà il giorno in cui l’Italia farà questo saggio passo di pensare all’energia nucleare?
Forse è il caso che il nostro Paese pensi all’indipendenza energetica e pensi ad accendere i reattori nucleari.

Fonte:

http://www.newsjs.com/url.php?p=http://www.avantionline.it/2015/08/scrive-alberto-calleil-giappone-torna-al-nucleare-litalia-quando/











FERNANDO CALLE : ESTA ES LA ÙLTIMA OPORTUNIDAD QUE TENEMOS PARA DECIR: ¡ BASTA YA CON LA IMPUNIDAD! -




FERNANDO CALLE HAYEN SOBRE ELEVADOS PRECIOS DE PRODUCTOS DE PRIMERA NECESIDAD:

Il Perù non conosce la crisi


https://www.facebook.com/pages/Fernando-Calle-Hayen/291500827713935

https://twitter.com/fernandocalle_h








Victor Ponta: "La Romania entrerà nell'Eurozona quando l'Europa avrà superato la crisi."



https://www.youtube.com/watch?v=Z4rdIxoyxyY

Roi du Maroc, le règne secret - Marocco: sciopero mette in crisi il porto di Casablanca


Marocco: sciopero mette in crisi il porto di Casablanca

https://www.youtube.com/watch?v=Z4rdIxoyxyY


mercoledì 5 aprile 2017

NON SOTTOVALUTARE LE INDICAZIONI DELL'INTELLIGENCE - Orsini: Possibili attentati in Italia nel 2018 - Imam di Londra: "Non stupitevi se anche in Italia ci saranno ATTENTATI. Un giorno ROMA SARÀ NOSTRA" - Terrorismo, Pini: governo corresponsabile, immigrazione affare per coop e caritas - Immigrati; rischio infiltrazioni - L'Imam dei terroristi assolto in Italia - Australia's zero tolerance of migrants: A lesson for Italy - Italy to Crack Down on Illegal Immigration Amid Out Of Control Migrant Crisis in Europe (REACTION)


A quanto ci risulta, lo scorso 27 febbraio 2017, sembra che i nostri 007 abbiano inviato la relazione annuale dell'intelligence al Parlamento, in cui consiglia quanto segue: E' sempre più concreto il rischio che alcuni soggetti "radicalizzati in Italia" decidano di non partire verso Siria ed Iraq, determinandosi a compiere il jihad direttamente nel territorio nazionale. Ma il problema a quanto sembra non viene affrontato come si dovrebbe dalla classe politica, pur sapendo che, tra le priorità nella politica nazionale centrerebbe la sicurezza interna ed esterna, perché, a quanto pare, non ascoltano le possibilità delle infiltrazioni terroristico tra i richiedente asilo, oppure, immigrati clandestini, visto che gli 007 rilevano come verso l'Italia ci sia un'incessante ondata migratoria e l'ingente afflusso di migranti in un lasso di tempo breve può stressare le comunità straniere presenti in Italia, determinando il rischio di possibili derive criminogene ed islamico-radicali quale frutto del risentimento per le aspettative tradite e del disappunto per le condizioni di disagio nei contesti ospiti. Ora come l'ho detto prima sarebbe opportuno cominciare la politica del rimpatrio, così si darebbe una risposta all'allarme lanciato dall'intelligence e si garantisce la sicurezza interna tanto richiesti dagli elettori Italiani, nonché, la chiusura totale o parziale delle moschee presenti sul territorio, ricordiamoci che l'allora ministro dell'Interno Angelino Alfano aveva espulso alcuni Iman con motivazione della sicurezza nazionale.
 
Basta ricordare che lo scorso 8 marzo 2017, il Consiglio Europeo e in particolare il rappresentante speciale del segretario generale del Consiglio d'Europa per le migrazioni e i rifugiati, l'ambasciatore Tomas Bocek, ha messo in guardia l'Italia dal punto di vista delle debolezze del sistema di rimpatri volontari e delle espulsioni forzate, considerando che ci sono pochi rimpatri, ritiene che così, incoraggia l'afflusso di un sempre maggior numero di migranti economici irregolari. Perciò, chiedo alla classe politica e in particolare al PD, di non sottovalutare i consigli dell'Unione Europea e dei nostri Intelligence, non solo perché potrebbe essere in gioco la sicurezza interna, ma anche quella esterna, ricordiamoci che tra alcuni attentati in Francia e altri paesi d'Europa, a quanto sembra, gli attentatori erano immigrati illegali entrati dall'Italia, perciò, ritengo opportuno cambiare la politica dell'immigrazione, accelerando i rimpatri e le espulsioni degli immigrati clandestini, così si garantisce la sicurezza interna e a sua volta potremmo tranquillizzare gli alleati dell'Unione Europea, eppure, la Svizzera che ora ha chiuso i valichi nella frontiera con l'Italia, cosa che condanno con fermezza, condividendo la convocazione dell'Ambasciatore svizzero Giancarlo Kessler, ma a sua volta capendo le ragioni della svizzera e la sua preoccupazione come forse, quella dell'Ue, in quanto all'incapacità della nostra politica sugli immigrati clandestini, rimpatri, e i rifugiati. Forse la nostra classe politica, sia il governo che l'opposizione non riescono ad affrontare con determinazione il problema esposto non solo dall'UE, dalla Svizzera o dai nostri Intelligence, forse pensano solo alla loro indennità, lasciando da parte i problemi del Paese e dei cittadini elettori o forse non hanno la capacità di risolverlo, ma con questa politica del buonismo, sta danneggiando il turismo, l'economia, e gli stessi elettori. Confido che il buon senso della classe politica riuscirà a seguire i consigli, prima che sia troppo tardi, o prima che il mondo chiuda le frontiere all'Italia.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  

martedì 28 febbraio 2017

COLLOQUIO CON IL MOVIMENTO POLITICO RAGIONE & LIBERTA'



Alberto Calle ha incontrato i dirigenti del Movimento Politico Ragione & Libertà, è un movimento che si ha creato da poco, però, con tanti progetti a livello territoriale e nazionale. Tra le discussioni si ha parlato dell'attualità politica dell'Italia e di quale futuro si prospetta per il Paese, inoltre, l'incertezza dell'Unione Europea e delle prossime elezioni a Frascati.

http://www.movimento-ragioneliberta.it/

 
 

Fonte: http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=91991



lunedì 27 febbraio 2017

LA SITUAZIONE INTERNA DEL PD E LA VISITA IN VENEZUELA: ALBERTO CALLE INTERVISTA FABIO PORTA


ROMA\ aise\ - La situazione in Venezuela e all’interno del Pd, il lavoro in Parlamento e le politiche migratorie dell’Ue. Di questo Fabio Porta, deputato del Pd eletto in Sud America e presidente del Comitato italiani nle mondo e promozione Sistema Paese della Camera, ha parlato con Alberto Calle che lo ha intervistato per il suo “Quotidiano Politico”.
Riportiamo di seguito la versione integrale dell’intervista.
D. Lo scorso anno si è parlato spesso delle assenze e delle presenze dei Parlamentari, che opinione ha al riguardo?
R. Credo che il primo dovere di un cittadino, e ancora di più di un parlamentare, sia quello di svolgere il proprio dovere di lavoratore con il massimo impegno e disciplina; nel nostro caso, questo dovere è ancora più forte: il mandato di parlamentare comporta una grande responsabilità verso gli elettori che ti hanno votato e in generale verso tutti i cittadini. La presenza è quindi importante, ovviamente, anche se non è l'unico criterio per valutare l'attività di un parlamentare. Per questo da qualche anno un'organizzazione indipendente, OPENPOLIS; svolge un monitoraggio costante sull'attività de parlamentari italiani. In questo momento sono il terzo tra i 630 deputati del Parlamento, un dato che mi fa onore e che voglio condividere con i miei elettori e gli italiani del Sudamerica, anzitutto.
D. Dopo il referendum, l'allora presidente Matteo Renzi si è dimesso, chiedendo elezioni anticipate, cosa ci può dire al riguardo?
R. Le dimissioni di Renzi non erano un atto dovuto; rappresentano invece un gesto di grande responsabilità e coerenza politica. Il Presidente del Consiglio aveva fatto della riforma istituzionale il perno della sua iniziativa di governo e aveva preannunciato queste dimissioni in caso di sconfitta. Le elezioni saranno adesso un momento di chiarezza politica e una possibilità per restituire agli italiani un governo pienamente legittimato dal voto popolare; i tempi dipenderanno dall'approvazione in Parlamento di una nuova legge elettorale e dalle considerazioni del Presidente della Repubblica.
D. Come vede la situazione del PD e cosa si aspetta per il futuro?
R. Il Partito Democratico ha dieci anni di vita; un partito giovane che però è l'erede della più grande e migliore tradizione democratica del Paese. Il PD è in questo momento il perno della politica italiana e l'unica prospettiva seria e affidabile per il governo del Paese. Nei prossimi mesi svolgeremo il Congresso che, spero, sarà preceduto da una grande conferenza programmatica per discutere e riflettere insieme su contenuti e programmi per dare all'Italia e agli italiani le risposte che attendono da anni. Sono certo che usciremo più forti da questi passaggi e che le prossime elezioni ci premieranno.
D. Il ministro dell'Interno Minniti ha provveduto ad attuare un'ordinanza tanto attesa, il rimpatrio degli immigrati clandestini; finalmente il PD ha capito che si doveva fare. Può dare una sua opinione al riguardo?
R. La politica del PD e del governo italiano, che oggi il Ministro dell'Interno Marco Minniti sta traducendo in atti concreti, è chiara: massima apertura e integrazione verso profughi e rifugiati e lotta al traffico di esseri umani e alla clandestinità. Mi pare che sia la posizione della Commissione Europea e dobbiamo seguire questa strada. Siamo contrari all'innalzamento di nuovi muri o alle espulsioni pregiudiziali; siamo favorevoli all'integrazione degli immigrati, a patto però che il rispetto delle leggi e della nostra cultura sia al centro di queste politiche. Siamo un Paese di emigrazione storica e sappiamo come comportarci in questi casi.
D. Durante la sua visita in Venezuela, come ha trovato la comunità Italiana e cosa ha riscontrato nell'attuale situazione politica del Paese?
R. La situazione è drammatica; il Venezuela vive la più grande crisi economica della sua storia, unitamente ad una altrettanto grave crisi politica e istituzionale. La collettività italiana è preoccupata e spaventata; si sono susseguiti negli ultimi mesi gli arresti di personalità politiche, anche parlamentari. L'Italia non può stare a guardare, ma deve assumere - insieme alla UE - una specifica iniziativa politica. In Parlamento sono stato promotore di diverse iniziative a sostegno della nostra comunità e per denunciare le violazioni ai diritti civili e politici in quel Paese. Il Venezuela e i venezuelani, a partire dai tanti connazionali che vivono in quel Paese, devono sapere che non ci siamo dimenticati di loro!”. (aise) 

Fonte:

http://www.aise.it/eletti-allestero/la-situazione-interna-del-pd-e-la-visita-in-venezuela-alberto-calle-intervista-fabio-porta-/82389/157

http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=91756

https://www.le-ultime-notizie.eu/articulo/la-situazione-interna-del-pd-e-la-visita-in-venezuela-alberto-calle-intervista-fabio-porta/2727093



ALBERTO CALLE A COLLOQUIO CON DANILO CAMPANELLA


1) Una delle cose che mi ha colpito da quanto mi è stato spiegato alla Federazione Nazionale degli scrittori, è che solo il 3% degli scrittori Italiani vivono dalla loro professione e gli altri no. Ci può dare una sua opinione in merito?

Grazie dottore per la sua presenza all'evento, durante il quale è stato presentato il mio ultimo romanzo storico dal titolo "Una famiglia perbene" edito dalla David and Matthaus. Ciò che mi ha colpito di quella stima, è che essa corrisponde a verità. Soltanto il tre per cento degli scrittori, in italia, vive del suo lavoro. Pensiamo ai grandi nomi, ma anche a tutti i piccoli "sgobboni" che, con un contratto di 500-1000 euro al mese, sfornano guide, manuali, romanzi rosa, etc... da un lato, occorre una maggior selezione, da parte degli editori e degli agenti letterari, su ciò che riempirà il bacino di mercato libraio. Inoltre, case editrici ed agenzie letterarie non possono e non devono pensare che lo scrittore sia loro cliente; casomai il lettore. Chi ha orecchie per intendere, intenda. Dall'altro, servono maggiori tutele e leggi ad hoc. La detassazione delle case editrici, ad esempio; ma questo è il compito della politica e mi auguro che lei avrà l'ardire di proporre, al suo deputato di riferimento, un'interrogazione parlamentare in merito alla questione dell'editoria.

2) Cosa gli ha piaciuto di più dell'evento?

Ciò che mi ha colpito positivamente, è stata la presenza di Antonio Avati e di Gandus; naturalmente, anche le settanta persone circa presenti sono state un grande onore, un pubblico preparato e all'altezza della presentazione del Festival del libro di qualità 2017.

Fonte: http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=91812





EntrevistaEME: Dr. Fernando Calle


OPINA EXMAGISTRADO FERNANDO CALLE

“La situación ética en el país lleva a la ira de la ciudadanía”

https://www.facebook.com/pages/Fernando-Calle-Hayen/291500827713935

https://twitter.com/fernandocalle_h

Corrupción en Marruecos-Asilah - Marocco - Morocco - Maroc - Tensión militar entre Marruecos y Mauritania por La Güera


Tensión militar entre Marruecos y Mauritania por La Güera

https://www.youtube.com/watch?v=Z4rdIxoyxyY

giovedì 2 febbraio 2017

SEMPLICEMENTE CINA


Nel mese di settembre, si è svolto a Pechino una conferenza Internazionale sui diritti umani (The Sixth Beijing Forum On Human Right), nel quale ho avuto la meravigliosa opportunità di partecipare a tale evento, e devo dire quanto segue: Ho potuto osservare una Cina che cambia per bene, una Cina ben interessata sui temi dei diritti umani, e soprattutto una Cina aperta al mondo, mi sono meravigliato perché, in questo evento ho visto l'interesse del Governo Cinese e del maggiore partito dell'amico Paese Cinese, interessati sui temi che riguardano i diritti umani, e una Cina col desiderio di cambiare. Vale a dire che, Human Right è una società per lo studio sui diritti umani creata in Cina, in cui, durante l'evento ho potuto osservare che ciascuno poteva parlare liberamente senza nessuna limitazione, tanto così che, uno dei principali partecipanti, il giudice della Corte Costituzionale S.E. Prof. Fernando Calle, ha ribadito la necessità di rafforzare il trattato di Roma. Voglio concludere dicendo che, mi auguro che il nostro Ambasciatore accreditato in Cina il S.E. Alberto Bradanini ne prenda considerazione ed interesse di questa società cinese per lo studio sui diritti umani, perché, sono convinto che il nostro Paese potrebbe collaborare molto con l'amico Paese Asiatico, Cina è aperta al mondo, è ben interessata sui diritti umani, e vuole cambiare. A questo evento hanno partecipato diversi personaggi internazionali, tra i quali: Wang Exiang (Vice Presidente della Società Cinese per gli studi sui Diritti Umani), Lou Haocai (Presidente della Società Cinese per gli studi sui Diritti Umani), Maria Perrone (Direttrice delle relazioni internazionali per la cultura di Società Libera - Italia), Chen Shigiu (Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese), Lord Davidson of Glen Clova (Parlamentare della Camera dei Lord - Inghilterra UK), Christophe Peschoux (Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite - UN), Anne Peters (Direttrice presso l'Istituto Max Planck di diritto pubblico comparato e di diritto internazionale pubblico - Università di Basilea Svizzera), Eric De Brabandere (Università di Leiden - Olanda) e tanti altri di diversi parti del mondo. 

Fonte: http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=61835

 
 
 
 




venerdì 20 gennaio 2017

Italia-Peru. Fabio Porta (PD) incontra a Roma il costituzionalista Fernando Calle Hayen candidato alla Segreteria Generale dell’APRA


All’incontro, presso la sede nazionale del Partito Democratico, hanno partecipato il coordinatore dell’ufficio esteri del PD Luciano Vecchi e il Responsabile del dipartimento italiani nel mondo Eugenio Marino

Presso la sede nazionale del Partito Democratico a Roma si è svolto un incontro tra il candidato alla segreteria generale dell’APRA (il Partito Aprista Peruviano) Fernando Calle Hayen e i dirigenti del Partito Democratico Luciano Vecchi e Eugenio Marino.

Nel corso dell’incontro, organizzato dal deputato italiano Fabio Porta, eletto in America Meridionale per il PD e Presidente del Comitato italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese della Camera dei Deputati, sono state affrontate varie tematiche di carattere bilaterale e internazionale, con riferimento sia ai rapporti tra l’Italia e il Perù che alle dinamiche regionali e multilaterali relative ad Europa e America Latina; sono state altresì trattate le questioni attinenti alla presenza delle collettività italiane in Perù e peruviane in Italia.

Luciano Vecchi, coordinatore dell’ufficio esteri del Partito Democratico, ha espresso all’illustre giurista e costituzionalista peruviano gli auguri del PD e ha rinnovato l’intenzione del partito di proseguire con le già buone relazioni bilaterali tra i due Paesi; Eugenio Marino, responsabile del dipartimento italiani nel mondo del PD, ha invece ribadito il grande interesse nonché l’impegno del partito a sostegno delle rivendicazioni della comunità italiana in Perù, prima tra tutte quella relativa alla stipula di una convenzione bilaterale di sicurezza sociale.

L’avvocato Calle Hayen, in Italia per una serie di importanti incontri a livello politico-istituzionale, ha manifestato ai dirigenti del Partito Democratico italiano la personale riconoscenza e l’apprezzamento per il rinnovato interesse manifestato dal governo italiano nei confronti del continente latino-americano e in particolare del Perù, Paese recentemente visitato dall’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Fonte:

http://fabioporta.com/italia-peru-fabio-porta-pd-incontra-roma-il-costituzionalista-fernando-calle-ayen-candidato-alla-segreteria-generale-dellapra/

https://www.partitodemocratico.it/document/italia-peru-fabio-porta-incontra-costituzionalista-fernando-calle-ayen-candidato-alla-segreteria-generale-dellapra/

https://article.wn.com/view/2017/01/13/ItaliaPeru_Fabio_Porta_PD_incontra_a_Roma_il_costituzionalis/

http://www.usefinternational.org/brevi-dal-mondo/63-brevi-dal-mondo/12168-notizie-dal-mondo-14-gennaio-2017-

http://comunicazioneinform.it/fabio-porta-pd-incontra-a-roma-il-costituzionalista-peruviano-fernando-calle-ayen-candidato-alla-segreteria-generale-dellapra/

http://www.ilmessaggeroip.com/fabio-porta-fernando-calle/

http://www.aise.it/anno/italiaper%C3%B9-porta-pd-incontra-a-roma-il-costituzionalista-fernando-calle-ayen-candidato-alla-segreteria-generale-dellapra/79036/1

http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=43770

http://www.le-ultime-notizie.eu/articulo/italia-peru-porta-pd-incontra-a-roma-il-costituzionalista-fernando-calle-ayen-candidato-alla-segreteria-generale-dell-apra/2583147